Posted: Thu May 26, 2011 4:46 pm
Nei giorni scorsi ho avuto pensieri positivi, ho immaginato un momento in cui mi renderò conto di essere stata così fortunata da vedere materializzato un desiderio anche se adesso non riesco più a capire i motivi che mi hanno spinta a cercarlo.
Poi è nuovamente precipitato tutto, non sono riuscita a liberarmi dai miei “soliti” pensieri, da tutto quello che non sarà più.
Io qui sono sola davvero, ci sono i miei genitori anziani tutti presi dalle loro cose, che vedono volentieri mio figlio se vado da loro per una mezz’oretta ma mai si sognerebbero di passare a trovarmi o di portarselo a fare un giro. Che quando hanno scoperto della mia seconda gravidanza mi hanno detto: “hai voluto la bicicletta…”
Le amiche sono piene di impegni che hanno la priorità, e davvero un’impresa organizzare un’uscita… riflettevo sul fatto che mi trovo sempre come nel momento sbagliato, loro hanno figli già più grandi e indipendenti, vite differenti dalla mia che ho un bimbo di due anni e mi ritrovo incinta a 38…. C’è mio marito, questo sì, lui so che mi sta e mi starà vicino, magari a volte in modo diverso da quello che vorrei ma sarà sempre la spalla su cui potrò fermarmi a piangere.
Ieri ho fatto una visita dal ginecologo, faceva un caldo allucinante e io speravo di fare il più in fretta possibile perché poi mi aspettava un lungo pomeriggio di lavoro. Quando l’ho visto non ho provato nessuna emozione particolare, solo un po’ di pena. Per lui, per me stessa, per quello che mi aspetta, per la felicità di cui non sono capace.
Poi è nuovamente precipitato tutto, non sono riuscita a liberarmi dai miei “soliti” pensieri, da tutto quello che non sarà più.
Io qui sono sola davvero, ci sono i miei genitori anziani tutti presi dalle loro cose, che vedono volentieri mio figlio se vado da loro per una mezz’oretta ma mai si sognerebbero di passare a trovarmi o di portarselo a fare un giro. Che quando hanno scoperto della mia seconda gravidanza mi hanno detto: “hai voluto la bicicletta…”
Le amiche sono piene di impegni che hanno la priorità, e davvero un’impresa organizzare un’uscita… riflettevo sul fatto che mi trovo sempre come nel momento sbagliato, loro hanno figli già più grandi e indipendenti, vite differenti dalla mia che ho un bimbo di due anni e mi ritrovo incinta a 38…. C’è mio marito, questo sì, lui so che mi sta e mi starà vicino, magari a volte in modo diverso da quello che vorrei ma sarà sempre la spalla su cui potrò fermarmi a piangere.
Ieri ho fatto una visita dal ginecologo, faceva un caldo allucinante e io speravo di fare il più in fretta possibile perché poi mi aspettava un lungo pomeriggio di lavoro. Quando l’ho visto non ho provato nessuna emozione particolare, solo un po’ di pena. Per lui, per me stessa, per quello che mi aspetta, per la felicità di cui non sono capace.