marte71 wrote:ecco, forse è questa la differenza. chi non utilizza questi metodi a casa maldigerisce che altri lo facciano con i propri figli.
tutto l'impegno e la pazienza che ci si mette, e poi un educatore e lo sottolineo, un educatore, che dovrebbe saperlo fare meglio di noi, si permette comportamenti che noi a casa non terremmo.
Ma guarda che per esempio io a casa passo ore della giornata a spiegare a uno o all'altro. PErò mi ritrovo anche a dire a Simona "adesso ti siedi li un attimo e pensi a quello che ci siamo detti, poi puoi alzarti" Lei sta li giusto un minuto e poi viene a dirmi "ci ho pensato adesso".
Non ci vedo niente di così deleterio e dannoso.
L'unica cosa su cui posso obiettare è la generalità del castigo, nel senso che se vedo che "quel" bambino ne riesente più degli altri, allora devo trovare un'altra modalità.
E l'educatore di cui parli probabilmente fa la stessa identica cosa: spiega, dialoga, cerca il confronto e poi ferma un minuto il bambino.
La vita è sfuggente.
Ma può esserlo come sabbia o come semente...
A noi la scelta.