ki09 wrote:quello che posso dirti a livello pratico è piatti pronti , pizza per la cena e così è un pensiero in meno ...non è sano ma aiuta molto...
doccia con Giovanni dentro e nanna al pomeriggio con lui che si recupera energia preziosa...
casa in disordine e poco pulita per almeno un mese non ha mai fatto male a nessuno e sensi di colpa via dalla testa e dal cuore
faccio già cosi in effetti.
la casa dei miei poi certo non mi metto a pulirla e come dicevo sovente mia madre mi lascia pure delle cose pronte in questi giorni ma non è bastato lo stesso...
E' stato una concomitanza di cose, anche il mio ciclo(molto più abbondante stavolta)e il suo raffreddore/denti credo..
pinnagialla wrote:Leggere di te in questo modo mi mette molta tristezza, mi vedo come in uno specchio, non ho ancora sbroccato, ma la mia solitudine dura da meno tempo.
ti abbraccio e ,se possiible, corri ai ripari prima di accumularne troppa di stanchezza e solitudine.
detto questo, mi rendo sempre più conto che non tutto è evitabile.
perché sei sola cara?
Dilly wrote:Veruz io ti capisco.
Perchè son messa esattamente come te, io e Marta sole tutto il giorno, con lei che è talmente abituata ad avermi sempre lì che a volte non riesce a tollerare che io vada da qualche parte senza di lei.
Ti dirò, secondo me se una sbrocca come è successo a te, e se succede una tantum, è diverso dall'essere una mamma in preda ai suoi sbalzi d'umore come scrivi della tua.
Da altri tuoi post esce molto forte la paura di essere in balia degli sbalzi di umore, ma a me non sembri una donna in balia, sei una donna che ogni tanto perde la pazienza, come è sano e umano che sia.
Ovvio se tu lo picchiassi questo bambino sarebbe diverso, ma urlare basta quando la situazione è oltre il limite non mi sembra grave, nè mi sembra che possa lasciare cicatrici indelebili su un bimbo di 21 mesi.
Tanto più che a 21 mesi un minimo si può verbalizzare e quindi, quando poi sei calma si può riprendere la situazione e spiegare a Giovanni che mamma ha urlato perchè era davvero molto nervosa, con tante cose da fare e lui che piangeva per avere attenzioni ad ogni costo; che mamma gli vuole bene anche quando deve preparare il pranzo, ma che proprio non può non farlo e lui non ha alternative se non accettare la cosa, perchè non è grave.
Ci vuole tempo, ma è fattibile, e ti assicuro che una volta iniziato questo percorso poi diventa più semplice.
no non lo picchio, non me lo perdonerei mai questo.. spero davvero di non arrivare mai a quel livello di stanchezza e perdita di controllo.
ti ringrazio Dilly, ricordi la nostra discussione sulle urla all'asilo?
io sono intransigente innanzitutto con me stessa, forse troppo.
Ma credo che l'intransigenza che devo moderare non sia quella che mi scatta quando perdo il controllo ma nella quotidinaità, cercando di calibrare aspettative e obiettivi sul quotidiano.
Non so ancora da dove partire ma certo questo è un passo che devo darmi come obiettivo.
e sai quando ti ho letta ho pensato: ma davvero a un bimbo così piccolo posso dire queste cose dopo che è anche passato del tempo dall'evento?
nel dubbio l'ho fatto e senz'altro ha fatto bene a me.
Grazie davvero.
Lella wrote:cos'altro aggiungere?
Io ti lascio solo un abbraccio da mamma a mamma che ha sclerato come te e lo farà ancora presumibilmente perchè è umano perdere il controllo in certe situazioni.
diciamo che se non mi consola, mi fa sentire meno sola sapere di non essere incompresa
Trilli2011 wrote:Ti riporto ciò che ha detto ieri Raffaele Morelli: il peggior genitore è quello che vuole essere il genitore perfetto. Nascondere i propri sentimenti per paura che uno scatto di rabbia possa lasciare cicatrici indelebili è peggio ancora che lasciare (ognio tanto!) spazio alla spontaneità.
Devi ritrovare del tempo per te stessa, fossero anche un paio di orette alla settimana; trovati una baby sitter allegra, sensibile e simpatica, vedrai che dopo un po' di sconforto iniziale Giovanni apprezzerà quei momenti in cui qualcuno sta con lui col solo scopo di farlo divertire!
sono d'accordo, mi sto rendendo conto ora di chiedere troppo a me stessa nella gestione quotidiana. Ma davvero ancora non so come fare altrimenti.
Vorrei non arrivare alla sensazione di perdita di controllo, perchcè non voglio perdonarmi questi momenti, vorrei proprio non arrivarci, vorrei anticipare.
ore 13.30 arrivata puntuale anche oggi la crisi di Giovanni.
La situazione oggi era molto diversa da ieri: c'era mio padre, Giovanni oggi non l'ho mai mai lasciato solo ad annoiarsi, ho dedicato la mattinata a lui.
stavamo chiacchierando ocn mio padre e io ho approfittato per prendere il pc e passare dal forum, lui comincia a lamentarsi e chiedere la mia presenza, se anche lo prendo in braccio non va bene. vedo che è molto stanco lo porto su a fare la nanna insieme(questa notte svegli due ore e mezza), lui ha una vera crisi di nervi , cerca di colpirmi con piedi e mani e urla NONNO. al che lo cambio non vi dico con che lotte e scendiamo dal nonno, lo poso terra e salgo per prendere il pc, lui ha un'altra crisi, scnedo mi rimetto al tavolo con mio padre che intanto mangia, lui in braccio a lui si dimena come un folle, lo prendo io e mi rimetto al pc perchè avevo davvero bisogno che una parte di me si distraesse e lui si è calmato completamente.
la sensazione è che cercasse il contenimento attraverso la provocazione. di attenzioni ne ha avute tante che di più non so davvero dove andare a prenderle...
addirittura si è tirato degli schiaffi e urlava BASTA...ciò che gli dicevo ieri durante lo sclero....... :testata: