per fortuna è arrivata Polly che è un'esperta a spiegarti per bene ;Dpala4ever wrote:Solo mi spieghi cos'è sta comunicazione gordoniana.?..avevo letto qualcosa qui nel forum ma erano post lunghissimi e mi son persa...
io ho solo letto Genitori efficaci un paio di volte, quindi non lo conosco particolarmente, ma quel che mi è "rimasto" dalla semplice lettura mi è stato comunque molto utile.
Una cosa che (non so se a ragione o a torto
"Oggi sono veramente molto stanca/nervosa/in ritardo/ecc per cui non riesco a sopportare grida/litigi/disordine/ecc. Ho davvero bisogno che mi facciate un favore e mi aiutiate a xxxx/yyyy"
Ho visto che l'importante è farlo in modo molto esplicito (sia lo spiegare come mi sento, sia soprattutto il definire esattamente quello che voglio da loro).
(e naturalmente essere espliciti è tanto più importante - in termini di risultato e di efficacia- quanto più sono piccoli, adesso che hanno 7 e 11 anni mi posso permettere ovviamente comunicazioni più stringate che vengono comprese lo stesso)
Un'altra cosa (forse ;D) similgordoniana che funzionava molto quando era piccolo e in preda alle sue "crisi" era il convalidare le sue emozioni, offrendogli le parole per esprimerle e/e ripetendo ed elaborando quello che diceva lui.
Ad esempio: grida, strilli, cose buttate, "sei cattiva" e "non sono più il tuo bambino" (che era il suo massimo insulto preferito ;D)
Se, dopo averlo lasciato fisicamente sfogare un po' (prima non c'era modo, peggioravo solo le cose), lo tenevo stretto abbracciandolo e gli dicevo una cosa tipo "sei arrabbiato con la mamma" "sei davvero arrabbiato" "sei arrabbiato perché non ti ho lasciato fare xy" oppure da un'angolazione leggermente diversa "avresti voluto fare xy" o "ti sarebbe piaciuto fare x e stai male perché non puoi" (ovvio e lapalissiano), a volte era sufficiente per smontare il peggio della crisi e finire in coccole e abbracci.
Un po' come se il fatto che il messaggio fosse effettivamente stato recepito lo tranquillizzasse, anche se xy continuava a non poterlo fare.
:abbraccio:Enza Casalino wrote:Grazie Azur,
davvero, le tue parole mi sono di enorme conforto.
e questo è già un gran punto di partenza, individuare e definire il problema non è per niente semplice la maggior parte delle voltea volte non capisco proprio quale sia la strada giusta, in particolare con suoceri/genitori presenti. MA quello è un problema mio e non devo scaricarlo su nessuno.

