Posted: Wed Aug 17, 2011 7:41 pm
Sai cosa pensavo, comunque, Acqua.
Che i libri che leggi non è che sono scritti da "sconsiderati", sono scritti comunque da psicologi, educatori, pediatri, medici, ecc. Quindi anche loro "hanno studiato", ma come vedi propongono modelli e studi completamente diversi.
Quindi puoi vedere come poi la decisione stia a te, genitore, nel ricercare ciò che ti/vi fa stare bene, una volta che sai quali sono le possibilità e cosa si dice in giro, in un senso o nell'altro.
L'autodeterminazione (cioè la libera scelta) è importantissima all'interno di un nucleo famigliare, ed è ciò su cui spingono gli autori di cui ti parliamo, al contrario di ciò che invece spesso propongono gli esperti come i tuoi amici, che pretendono di indottrinare e di considerarti un debole o uno sconsiderato se hai idee diverse.
Ovvio che quando le mani non sono abbastanza ci si deve "venire incontro", ma quando si può, lo fanno eccome di accorrere subito, dare consolazione in braccio (ho visto alcuni bimbi SEMPRE in braccio ad un'educatrice o un'altra i primi tempi), dare il biberon quando il bambino specifico ha fame (o anche da più grandi ci sono casi in cui tenevano in caldo per chi aveva sonno durante l'ora del pranzo, per esempio), ecc.
Quindi anche in queste situazioni è questione di volontà e di credere in determinate cose o meno.
Che i libri che leggi non è che sono scritti da "sconsiderati", sono scritti comunque da psicologi, educatori, pediatri, medici, ecc. Quindi anche loro "hanno studiato", ma come vedi propongono modelli e studi completamente diversi.
Quindi puoi vedere come poi la decisione stia a te, genitore, nel ricercare ciò che ti/vi fa stare bene, una volta che sai quali sono le possibilità e cosa si dice in giro, in un senso o nell'altro.
L'autodeterminazione (cioè la libera scelta) è importantissima all'interno di un nucleo famigliare, ed è ciò su cui spingono gli autori di cui ti parliamo, al contrario di ciò che invece spesso propongono gli esperti come i tuoi amici, che pretendono di indottrinare e di considerarti un debole o uno sconsiderato se hai idee diverse.
Che poi è tutto da vedere, al nido dove va Arianna tendono ad un'educazione ad alto contatto il più possibile.MariannaMJ wrote:non nego che questa tua riflessione mi fa riflettere parecchio...
e mi fa pensare a quando mi sono scornata qualche mese fa con una mia amica (ma cara amica, e lo è tuttora) che da educatrice di asilo nido (l'ha fatto per un periodo limitato, ma tant'è) era ovviamente della stessa corrente di pensiero.
eh, ma al nido mica al primo pianto si corre.
eh, ma al nido mica stanno tutti intorno a tuo figlio.
eh, ma al nido si da il biberon ad orario, mica quando lo vuole tuo figlio.
eh, ma al nido mica si tengono sempre in braccio.
eh, etc.
e vabbè.
ma al nido tu educatore hai 4/5 neonati da vederti e ne fai una questione pratica.
quello che non capisco è perchè tu educatore dovresti adottare lo stesso schema (non riesco neanche ad elevarlo a teoria educativa) con il tuo proprio figlio nella tranquillità di casa.
quindi che dire, spero di non avere mai bisogno di aiuto da queste figure!
Ovvio che quando le mani non sono abbastanza ci si deve "venire incontro", ma quando si può, lo fanno eccome di accorrere subito, dare consolazione in braccio (ho visto alcuni bimbi SEMPRE in braccio ad un'educatrice o un'altra i primi tempi), dare il biberon quando il bambino specifico ha fame (o anche da più grandi ci sono casi in cui tenevano in caldo per chi aveva sonno durante l'ora del pranzo, per esempio), ecc.
Quindi anche in queste situazioni è questione di volontà e di credere in determinate cose o meno.