Ti quoto, io li vedo arrivare all'università per immatricolarsi accompagnati da papà e mamma, vedo genitori venire a consegnare domande di partecipazione a concorsi per posti di lavoro, magari sapranno usare internet e i cellulari ma non sanno affrontare il mondo.Lella wrote:Io non sono assolutamente d'accordo, anzi penso che noi mamme di oggi posticipiamo la loro indipendenza sotto tanti punti di vista.
Io ricordo che da piccola era normale rientrare da soli dopo la scuola.
Oggi li accompagniamo noi ovunque, solo a cominciare dalle medie iniziano a tornare a casa da soli a piedi.
Mi sembra poi che la nostra generazione li segua sempre di più anche a scuola, si "intromette" nell'educazione delle altre figure di riferimento: insegnanti, allenatori, ecc.
Non mi sembra poi che l'imparare a usare le tecnologie moderne sia sintomo di autonomia.
La legge del desiderio, ovvero non rubiamo lÂ’infanzia ai nostri figli
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esattamente il mio pensieroLella wrote:Io non sono assolutamente d'accordo, anzi penso che noi mamme di oggi posticipiamo la loro indipendenza sotto tanti punti di vista.
Io ricordo che da piccola era normale rientrare da soli dopo la scuola.
Oggi li accompagniamo noi ovunque, solo a cominciare dalle medie iniziano a tornare a casa da soli a piedi.
Non mi sembra poi che l'imparare a usare le tecnologie moderne sia sintomo di autonomia.
La tecnologia è uno strumento, di per sé neutro.
io trovo che la generazione dei nostri figli sia molto ostacolata nella crescita.
mediamente, hanno poche libertà, poche possibilità di prendersi le loro responsabilità, poche richieste di fare la loro parte, di contribuire.
E sono queste le cose che fanno crescere davvero.
C'è un librettino, carinissimo, (recensito qui)
in cui il bambino, vissuto in India fino a sette anni, dice:
"In Italia i bambini non fanno un fico secco: non aparecchiano, non cucinano, non rifanno il letto.
Così i loro genitori li trattano come dei neonati e per punizione non li lasciano mai andare a scuola da soli. E gli raccontano anche un sacco di sciocchezze: attenti al lupo, alla strega, all'uomo con l'anello al naso.
Io in India trasportavo il fieno sulla testa, seminavo l'orto, friggevo le frittelle piccanti. Un giorno con i miei amici ho costruito persino una barca. Era una zattera grande fatta con il legno di banano."
Io lo trovo molto vero.