La lezione frontale

Parliamo dei nostri bambini dai 6 a 12 anni

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Linda Eva
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Post by Linda Eva »

Pandina wrote: trovi bambini nei corridoi che per terra mettono in fila dei cartellini, bambini che usano delle matite per vedere quante matite è lungo il corridoio, bambini che a gruppi annusano da barattoli ricoperti da stoffa
uh, questo poi è stato il mio capolavoro.
Solo che erano i mini contenitori neri di rullini fotografici!

........bambini che escono in cortile per osservare che il colore del tronco degli alberi raramente è marrone, o che i tetti delle case non sono né tutti a punta né tutti rossi (arte e immagine in quinta, non solo primo ciclo!)

penso però che non sia sempre colpa dei genitori, si possono basare sulla propria esperienza personale e non sempre è questa!

Anche se spesso alcuni non trovano interessante parlarne perché danno per scontato di saperlo già, e sono tanti che sanno 'tuuuutttttoooo.

Da quando poi il nostri ministri ci danno dei 'fannulloni'! (piccolo sfogo)
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Linda Eva
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Post by Linda Eva »

MatifraSo wrote: Io credo che la lezione frontale classica sia introdotta dalla terza in poi, quando cominceranno a studiare la "vera" storia e geografia, con gli uomini primitivi o le regioni d'Italia.
Dalla terza cominciano a imparare a studiare sul libro ed è importante guidarli anche nella lettura e nell'interpretazione del testo.
Ma l'appello alle esperienze personali, lo stimolo a porsi domande a cui troveranno risposta ANCHE nel libro, le visite d'istruzione, l'osservazione di immagini d'arte (es storia romana 5'), elaborazione con rame e stagnola di 'gioielli' riproducendo quelli trovati nelle tombe etrusche, disegni, tabelloni e schede (non quelle per le verifiche), un dialogo di domande e risposte nei due sensi, nella mia esperienza c'è sempre.
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Paola
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Post by Paola »

Pandina wrote:La lezione di pura spiegazione, tipica universitaria, esiste anche nelle scuole elementari?
Da noi non dura più di 10 minuti (anche 5) nel primo ciclo (primaria), praticamente l'insegnante chiede attenzione mirata, annuncia il fatto che sta per dare una spiegazione che dovrà essere memorizzata, pretende silenzio e compostezza, dopo di che, come si accorge che inizia a scemare l'attenzione passa a "mettere in pratica" quanto spiegato. Nei 20 minuti che seguono non si richiede di stare fermi, composti o silenziosi, i bambini possono interagire, cnfrontarsi, muoversi, distrarsi e si mettono in atto altre modalità (lavoro di gruppo, coppia ecc...). Dopo di che si richiede nuovamente di prestare un'attenzione particolare, generalmente due momenti topici a lezione.

Questo pare funzioni da noi, vedo che anche mio figlio, quando vuole spiegarmi qualcosa mi chiede di mollare quello che sto facendo, di aprire le orecchie che proverà a NON ripetere, a nulla vale dirgli che la mamma è femmina, madre e quindi multitasking!
Oui, Je suis Zizzià.
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