E un paio di articoli sul sito
Crescere bambini bilingui: idee e consigli
I bambini e le lingue: false credenze
.
bilinguismo tra italiani
Moderator: laste
- Lella
- Admin

- Posts: 4494
- Joined: Fri Dec 15, 2006 4:23 pm
Ti ho spostato il post in questa sezione che trovo più appropriata.
Io sinceramente non lo vedo un problema, le insegnanti d'inglese non sono tutte madre-lingua, tra l'altro le maestre elementari che lo insegnano spesso non hanno neanche una preparazione adeguata sia come pronuncia che proprio come conoscenze , per cui se non fanno danni loro perché non dovrebbe insegnarlo la mamma che tra l'altro conosce la lingua perfettamente?
Molto interessante quello che dice Azur nel trovare un contesto dove si parla unicamente una lingua, in modo da non creare confusione.
Io sinceramente non lo vedo un problema, le insegnanti d'inglese non sono tutte madre-lingua, tra l'altro le maestre elementari che lo insegnano spesso non hanno neanche una preparazione adeguata sia come pronuncia che proprio come conoscenze , per cui se non fanno danni loro perché non dovrebbe insegnarlo la mamma che tra l'altro conosce la lingua perfettamente?
Molto interessante quello che dice Azur nel trovare un contesto dove si parla unicamente una lingua, in modo da non creare confusione.
CARPE DIEM
-
elle
- Utente NM

- Posts: 73
- Joined: Fri Sep 16, 2011 6:40 pm
grazie davvero a tutte per le vostre risposte!
devo dire che mi avete molto motivata... forse io per via dei ricordi di bambina "forzata" a mille attività quando ero piccola a volte mi adagio e penso che i bambini debbano fare i bambini e tendo a vedere lo "studio" di una lingua come una fatica, ma in effetti mi avete fatto riflettere sul fatto che può anche essetre visto come un gioco. Grazie.
Grazie mille azur per tutti questi link che leggerò attentamente, le mie bimbe hanno 3 e 2 anni. In effetti il tuo discorso è molto sensato e poi mi confermi quello che intuitivamente avevo pensato anche io ossia circoscrivere l'inglese a delle situazioni o attività specifiche perchè per le bambine sia qualcosa di atteso e contestualizzabile. complimenti so che la scuola di trieste è molto prestigiosa, io ho seguito un corso triennale a Dublino, purtroppo ormai ho abbandonato questa professione perchè dove abito non c'è una grossa richiesta, ho lavorato per una scuola di lingue che forniva anche servizi di traduzione e interpretariato ma mettere insieme uno stipendio a fine mese a forza di lezioncine e traduzioni era davvero dura. Alla fine ho optato per la sicurezza di un posto da impiegata presso una ditta. Una palla mortale ma almeno ho meno incertezze... che tristezza però! spero che a te sia andata meglio!
devo dire che mi avete molto motivata... forse io per via dei ricordi di bambina "forzata" a mille attività quando ero piccola a volte mi adagio e penso che i bambini debbano fare i bambini e tendo a vedere lo "studio" di una lingua come una fatica, ma in effetti mi avete fatto riflettere sul fatto che può anche essetre visto come un gioco. Grazie.
Grazie mille azur per tutti questi link che leggerò attentamente, le mie bimbe hanno 3 e 2 anni. In effetti il tuo discorso è molto sensato e poi mi confermi quello che intuitivamente avevo pensato anche io ossia circoscrivere l'inglese a delle situazioni o attività specifiche perchè per le bambine sia qualcosa di atteso e contestualizzabile. complimenti so che la scuola di trieste è molto prestigiosa, io ho seguito un corso triennale a Dublino, purtroppo ormai ho abbandonato questa professione perchè dove abito non c'è una grossa richiesta, ho lavorato per una scuola di lingue che forniva anche servizi di traduzione e interpretariato ma mettere insieme uno stipendio a fine mese a forza di lezioncine e traduzioni era davvero dura. Alla fine ho optato per la sicurezza di un posto da impiegata presso una ditta. Una palla mortale ma almeno ho meno incertezze... che tristezza però! spero che a te sia andata meglio!