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Posted: Wed Oct 26, 2011 12:08 pm
by marte71
losbanos wrote:Dove decide al posto suo, quando il figlio è abbastanza maturo da poter fare delle scelte solo sue. Quando il genitore sa che il figlio subirà una delusione e quindi gli proibisce di fare qualcosa, e al figlio resterà il rammarico di non averci almeno tentato.
non solo però.
dall'articolo anche quando lasci che tuo figlio decida di interrompere la tal pratica sportiva ad esempio, senza interferire, stai agendo male.
per me invece è come dici tu, il figlio decide e si prende le conseguenze delle sue decisioni.

Posted: Wed Oct 26, 2011 12:11 pm
by marte71
losbanos wrote:
sì, ma le paure nostre non devono frenare i ragazzi e se ne abbiamo molte è difficile che non "passino" a loro
insomma genitori irrisolti, figli problematici o infelici.
ecco, anche solo a guardare il panel di gente che frequenta questo forum, mi preoccupo. perchè di genitori "risolti" nonostante il bene, l'impegno, l'abnegazione, ne vedo pochi, me compresa naturalmemte.

Posted: Wed Oct 26, 2011 12:15 pm
by Daniela
marte71 wrote:non solo però.
dall'articolo anche quando lasci che tuo figlio decida di interrompere la tal pratica sportiva ad esempio, senza interferire, stai agendo male.
per me invece è come dici tu, il figlio decide e si prende le conseguenze delle sue decisioni.
Non sempre funziona così. Bisogna che il genitore capisca se il figlio smette perchè non gli piace o perchè gli sa fatica gestire l'impegno.
Nel primo caso ok, smetti pure, ma nel secondo io come genitore devo fargli capire che se una cosa piace è ovvio che richieda un impegno, sia esso lo sport, la scuola o qualunque altra cosa.
E secondo me lì sta la differenza. Io genitore che dico ok, vuoi smettere, va bene e magari dopo un mese ti chiede di cominciare qualcos'altro per poi tornare a dire basta dopo un altro mese oppure io genitore che cerco di capire le motivazioni che ti vorrebbero far smettere e nel caso non siano "importanti" ci si ragiona ma si continua ad andare.