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Posted: Thu Dec 22, 2011 9:16 am
by la yle
la Martina wrote:nemmeno io penso alla performance in sé, solo vorrei capire l'atteggiamento sfuggente, di rifiuto che a volte salta fuori. Cambiamo ambito con un esempio: mando il bambino a calcio e vuole stare sempre solo seduto in panchina, però si allena e va volentieri... Cosa significa?


parlo di ragazzetti ma poco cambia. in piscina da mio figlio c'è un ragazzino che ha deciso ad inizio anno di fare solo gli allenamenti. due ore al giorno, tutti i giorni. salta la prima gara, salta la seconda ma decide di fare la terza e ricominciare con l'agonismo. prova a dirgli ok facciamo gli allenaementi ma niente partita. andiamo però a vedere i tuoi compagni. magari gli viene la voglia di riprendere. l'importante è fare sport. se non ama la competizione, pazienza. c'è però da dire che abituarsi alla competizione (quella buona, stimolante) aiuta nella scuola e nella vita. magari ha solo bisogno di tempo

Posted: Thu Dec 22, 2011 9:36 am
by pala4ever
Luca di quello che fa a scuola a casa non fa nulla. Neppure mi racconta cosa fanno. A scuola fa meraviglie. A casa è svogliato e pasticcione. A scuola è generoso e altruista. A casa un despota.
Ti basta? Io la butto n ridere.