quotoMatifraSo wrote:
Stai tranquilla, se lui mangia poco, significa che gli basta poco.
figli inappetenti
Moderator: laste
- Scilla
- Ambasciatore

- Posts: 6229
- Joined: Fri Dec 15, 2006 4:55 pm
grazie fra :bacio:MatifraSo wrote:Non ti far prendere dall'ansia, ti prego.
Io sono sempre stata sottopeso, da piccola non mi piaceva niente. Io ricordo pastasciutta, dei gran paninozzi con la nutella e poco altro.
Mia nonna spaventatissima che mi portava dal suo medico ogni 2x3 per farmi dare dei ricostituenti perchè era impossibile che mangiassi così poco.
Eppure sono cresciuta, senza problemi di sorta, e durante l'adolescenza i miei gusti sono cambiati, ora mangio quasi tutto.
Stai tranquilla, se lui mangia poco, significa che gli basta poco.
Migliaia di attimi, di ore e di giorni, milioni di azioni, un' infinità di gesti, di tentativi, di sbagli, di parole e di pensieri.E tutto per fare un unico uomo al mondo.
A un cerbiatto somiglia il mio amore.
David Grossman.
A un cerbiatto somiglia il mio amore.
David Grossman.
-
Azur
- Admin

- Posts: 5019
- Joined: Fri Dec 15, 2006 8:03 pm
Anto,
state facendo la cosa migliore: non dare importanza a queste frasi e modificare alcuni vostri atteggiamenti al riguardo.
Sono sicura che in questo modo passerà in fretta,
e a quel che ho visto è molto frequente che se ne escano con cose simili a quest'età (soprattutto tra le femmine, ma anche L. e i suoi amichetti ogni tanto lo dicono), perché iniziano a osservarsi in modo diverso, a osservare il mondo in modo diverso e a dare un peso maggiore agli input esterni.
Oltre ad evitare certe frasi, credo sia importante sottolineare quanto sia importante evitare certi atteggiamenti che nella nostra società sono normali e quindi "non ci facciamo neanche caso", ma che - in soggetti predisposti - possono buttare un seme che potrebbe in futuro (poste altre condizioni aggiuntive) formare la base di una patologia.
Cose come: pesarsi ripetutamente
attività fisica dichiaratamente mirata alla perdita di peso
autocritiche rivolte al proprio aspetto fisico
commenti (positivi o negativi non importa) sul fisico di terzi (frequentissimi ad es. guardando la tv, sfogliando riviste, ecc)
auto-denigrazione quando "non si mantiene il controllo" ad es. nel mangiare dolci, o durante le feste, ecc ("ho mangiato da fare schifo", ecc)
parlare di diete (intese come restrizione temporanea e non come stile di vita sano) e seguire diete squilibrate in casa
.
Anche se tutto questo non è rivolto direttamente a lui, il bambino assorbe comunque una certa "atmosfera".
Per neutralizzare tutto ciò (per quanto possibile in famiglia, ovviamente sugli input esterni abbiamo un controllo limitato) è importante tornare alla concretezza delle cose, eliminando le sovrastrutture che abbiamo acquisito in quanto normali nella nostra società, e parlare (e rapportarsi con) il cibo e l'alimentazione in termini di salute, equilibrio tra nutrienti, fonte di energia necessaria per svolgere determinate attività e crescere, ecc.
Ad es. se Gabriele è sovrappeso, dovrà fare attività fisica e ridurre l'assunzione di calorie *per avere un corpo più sano*, non per eliminare la pancetta.
È una distinzione che pare sciocca, ma è in realtà sostanziale.
Ed è una distinzione che per la stragrande maggioranza dei nostri figli non avrà nessuna importanza, ma per quella minoranza a rischio di sviluppare determinate malattie una protezione preventiva creata in famiglia potrebbe fare la differenza.
(scusa il papiello, ma come sai è un tema che mi sta molto a cuore
state facendo la cosa migliore: non dare importanza a queste frasi e modificare alcuni vostri atteggiamenti al riguardo.
Sono sicura che in questo modo passerà in fretta,
e a quel che ho visto è molto frequente che se ne escano con cose simili a quest'età (soprattutto tra le femmine, ma anche L. e i suoi amichetti ogni tanto lo dicono), perché iniziano a osservarsi in modo diverso, a osservare il mondo in modo diverso e a dare un peso maggiore agli input esterni.
Oltre ad evitare certe frasi, credo sia importante sottolineare quanto sia importante evitare certi atteggiamenti che nella nostra società sono normali e quindi "non ci facciamo neanche caso", ma che - in soggetti predisposti - possono buttare un seme che potrebbe in futuro (poste altre condizioni aggiuntive) formare la base di una patologia.
Cose come: pesarsi ripetutamente
attività fisica dichiaratamente mirata alla perdita di peso
autocritiche rivolte al proprio aspetto fisico
commenti (positivi o negativi non importa) sul fisico di terzi (frequentissimi ad es. guardando la tv, sfogliando riviste, ecc)
auto-denigrazione quando "non si mantiene il controllo" ad es. nel mangiare dolci, o durante le feste, ecc ("ho mangiato da fare schifo", ecc)
parlare di diete (intese come restrizione temporanea e non come stile di vita sano) e seguire diete squilibrate in casa
.
Anche se tutto questo non è rivolto direttamente a lui, il bambino assorbe comunque una certa "atmosfera".
Per neutralizzare tutto ciò (per quanto possibile in famiglia, ovviamente sugli input esterni abbiamo un controllo limitato) è importante tornare alla concretezza delle cose, eliminando le sovrastrutture che abbiamo acquisito in quanto normali nella nostra società, e parlare (e rapportarsi con) il cibo e l'alimentazione in termini di salute, equilibrio tra nutrienti, fonte di energia necessaria per svolgere determinate attività e crescere, ecc.
Ad es. se Gabriele è sovrappeso, dovrà fare attività fisica e ridurre l'assunzione di calorie *per avere un corpo più sano*, non per eliminare la pancetta.
È una distinzione che pare sciocca, ma è in realtà sostanziale.
Ed è una distinzione che per la stragrande maggioranza dei nostri figli non avrà nessuna importanza, ma per quella minoranza a rischio di sviluppare determinate malattie una protezione preventiva creata in famiglia potrebbe fare la differenza.
(scusa il papiello, ma come sai è un tema che mi sta molto a cuore