grazie per il tuo intervento!gilda wrote:i miei figli vanno alla Steiner.
A questa soluzione avevo pensato da tempo, ma lo scorso anno è diventata una necessità perché Ruggero ha problemi e non avrebbe potuto frequentare una scuola pubblica con metodo meritocratico.
Qui sta imparando: il divario che si era creato già all'asilo con i suoi compagni è scomparso del tutto e impara come gli altri. Anzi direi che è decisamente migliorato e fa cose che non ci saremmo mai aspettati viste le premesse.
Tutto grazie alla maestra.
La maestra alla Steiner è la seconda mamma.
Ti prende per mano dall'inizio del percorso fino alla fine e manca da scuola solo per motivi strettamente necessari, altrimenti è sempre lì con te.
Ogni bambino viene considerato come entità a se stante e ci si relaziona in base all'approccio personale.
Esistono molte attività oltre che quelle da scuola "normale".
C'è l'euritmia la mattina prima delle lezioni, all'elementare si impara giocando (per esempio attraverso filastrocche invece che sui libri).
Si utilizza l'assonanza del suono con la lettura di una lettera.
Si dà grandissima importanza al disegno di forme.
La matematica ha un ruolo predominante (almeno io l'ho avvertita così) sulle materie letterarie.
Ho assistito alla lezione sulla tabellina del 4 in terza elementare: la maestra ha srotolato per terra un lungo rotolo di carta con su tutti i numeri da 1 a 90.
I bambini saltavano sui numeri corrispondenti alla tabellina del 4: quindi 4, poi 8, poi 12 e così via.
Un professore delle superiori steineriane di Milano è venuto a fare tre giorni di conferenze per ragazzi e genitori.
Hanno partecipato i ragazzi di prima media (sesta classe quindi) e chi avesse voluto.
La prima lezione è stata sul calcolo degli interessi.
Il professore ha iniziato a fare domande in giro ai presenti.
Ha lasciato che fossero i genitori e i ragazzi a parlare sempre.
Alla fine delle due ore, ha chiesto ai ragazzi di sesta di andare alla lavagna e sviluppare la formula per il calcolo degli interessi in base a quanto si era detto in classe in quelle ore: i ragazzi hanno scritto la formula senza averla mai studiata prima, solo usando la logica.
Noi genitori eravamo tutti a bocca aperta.
Il rapporto con la scuola è intensissimo: non puoi prescindere da essa perché è prima associazione e poi è scuola.
La presenza dei genitori è importante quanto quella degli alunni e, se non settimanalmente, mensilmente almeno ci sono riunioni per indagare il metodo di studio, per sviluppare progetti, per decidere assieme della scuola.
Devo veramente tantissimo alla Steiner: sta salvando mio figlio.
Il mio dubbio su di te è se ti accettano dalla sesta classe: il ciclo di studi steineriano si sviluppa su tre anni. Tua figlia si troverebbe in un mondo completamente diverso da quello in cui è vissuta sinora.
Altra cosa: la disciplina è rigida! niente punizioni, ma le maestre sono davvero molto... tedesche (passatemi il termine).
Se mi viene in mente altro o se vuoi sapere qualcosa, chiedi pure.
stesso dubbio anche mio.
e mi sa che io sono più in linea con la montessoriana allora.

