Page 7 of 15

Posted: Fri Feb 17, 2012 9:50 am
by Sharazade
Lenina grazie anche a te! Ti spiego meglio, avendo io il latte, e sapendo che di notte smette solo con la tetta, alla fine sono io che cedo pur di avere mezz'ora di tregua. Non ho la forza per non cedere alle sue richieste. Ma se decido davvero di smettere, bon, ìnon c'è più e basta.

Credimi, sono una larva umana. Amo allattarla e pensando che con moltissima probabilità non ci sarà un terzo cucciolo è un a grande rinucia per me. Ma dobbiamo crescere entrambe. Non posso continuare a rispondere alle sue sollecitazioni notturne con la tetta, non la faccio crescere trattandola come una neonata. Tra poco di notte se piange avrà coccole, il pelouche, la tisana. E spero vada meglio.

Posted: Fri Feb 17, 2012 9:55 am
by la Martina
hahaha, anche Elettra si arrampicava a rischio di rompersi l'osso del collo... Ha smesso quando abbiamo levato il lato mobile e saliva e scendeva da sola già verso i dieci mesi, prima ancora di camminare senza appoggio... In quel periodo il suo soprannome era Rheinold (Messner, l'alpinista). Shara, si somigliano ste due figlie, dobbiamo farle incontrare!

Posted: Fri Feb 17, 2012 10:10 am
by Sheireh
Sharazade wrote:Credimi, sono una larva umana. Amo allattarla e pensando che con moltissima probabilità non ci sarà un terzo cucciolo è un a grande rinucia per me. Ma dobbiamo crescere entrambe. Non posso continuare a rispondere alle sue sollecitazioni notturne con la tetta, non la faccio crescere trattandola come una neonata. Tra poco di notte se piange avrà coccole, il pelouche, la tisana. E spero vada meglio.
Se la motivazione è questa, sappi che però naturalmente non ha alcun fondamento. E' solo un giudizio culturale, visto che tutti i bambini da un punto di vista naturale sono fatti per essere consolati con il seno fino ad un'età attorno ai 3 anni (e 2/3 dei bambini del mondo vengono tuttora consolati così, e non per questo restano "piccoli", anzi, spesso hanno un'indipendenza ben maggiori dei nostri bambini "occidentali"). E' un errore considerare il seno come un qualcosa "da neonati".