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Posted: Fri Feb 17, 2012 10:05 am
by Lella
Se hai la possibilità di rimandare l'ingresso in comunità è meglio, è ancora piccino.
Io fossi in te opterei per la soluzione nonni, se temi di offendere quelli paterni, fai una scelta di giorni alterni, per lui è sicuramente un arricchimento di esperienze.
Posted: Fri Feb 17, 2012 10:39 am
by nanà
Ho scelto di mandarlo al nido a 23 mesi in conseguenza a una situazione di stress mio.
Averlo con me 24 ore su 24 senza aiuti effettivi,senza possibilità di uscire perchè lui non voleva il passeggino ne la manina...
Ero spesso nervosa perchè non riuscivo a pulire casa e tenermi in ordine...e spesso me la prendevo con lui.
Ero inttrattabile e stanca,ma piu di tutti era stanco il mio piccolo,Credo avesse bisogno di sfogare tutta la sua vitalità,e io non ne ero capace anche se facevamo un sacco di asttività di gioco in casa.
Se avessi avuto dei nonni o qualcuno ad aiutarmi,non ce lo avrei mandato di sicuro.
Lo so è brutto da dirsi ma per me è così.
Da quando va al nido mezzagiornata,io sento di poter respirare di nuovo. e di vivere con piu tranquillità le ore che stiamo insieme.
Riesco a fare qualcosa in casa,uscire per le commissioni...potermi fare una doccia calda.E poi ho ritrovato la serenità..mio marito mi diceva sempre che sembravo un anima in pena,nervosa sempre.
Io credo che se si sta male...allora è meglio valutare un aiuto esterno,che siano i nonni o il nido.
Posted: Fri Feb 17, 2012 11:02 am
by marylizard
Io ho entrambi i figli al nido.
Enrico ha iniziato ad 8 mesi, veronica a 10 mesi.
Non ho avuto alcun problema nell'inserimento e, ora che enrico ci va da un bel po' di tempo, posso dire che è stata la scelta migliore ANCHE per lui.
Io l'ho fatto perchè non ho alternative: nessun nonno/a che li tenga e mio marito che rientra tardissimo ogni giorno, sabato incluso.
Se avessi mio marito a casa, però, li lascerei a lui senza alcun dubbio. Se poi qlche giorno una delle nonne vuol tenerlo, meglio, così anche tuo marito avrebbe delle ore per sè.
Tuttavia credo che coltivare il rapporto col proprio figlio sia INDISPENSABILE. E le paure e i timori vanno lasciati da parte. Sia i tuoi che i suoi. Vostro figlio ha bisogno di entrambi allo stesso modo. E può imparare a arricchirsi con due modalità diverse di "gestione". Tuo marito deve trovare il suo personale modo di rapportarsi, non deve necessariamente fare qllo che fai tu. Aggiungo che i bimbi hanno un'enorme capacità di adattamento, occorre anche fidarsi di loro e lasciarsi guidare.
M.