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Grazie ragazzine
Mio padre mi ha raccontato che quest'uomo, di Fede incrollabile ma soprattutto pieno di una vera e gioiosa e sana speranza, quando qualcuno lo salutava e gli chiedeva come stava, lui rispondeva: NON NE VUOLE SAPERE DI ANDARE MALE!
Bello, no?
Come se tutte le sfighe e i contrattempi non lo scalfissero.
Questo per tutta la vita.
Che bello vivere la vita così...
"Non ci sono estranei, qui. Solo amici che non abbiamo ancora incontrato" (Yeats)
E' una sensazione così strana vederli star male, vederli piangere.
Io papà l ho visto piangere solo una volta, quando è morto un caro amico molto più giovane di lui.
Mi ha destabilizzato, vederlo fragile, rendesi conto che sono umani anche loro, e che in quei momenti hanno bisogno come noi di un abbraccio.
Però si, arricchisce un momento del genere, e unisce più che mai.
Elisa: "ma perchè a qualcuno capita che sto benedetto seme entra nella pancia della mamma senza che lo decidano loro e a te no?!PERCHEEEEE'?!?!"
Paolo:" Ma Gesù esiste?!Perchè che Gesù Bambino esiste lo so per certo, ci ha portato i regali!ma gesù grande?!Secondo me resta sempre Gesù bambino e basta, eh"
Grazie per questo racconto Cate.
Non è facile raccontare l'amore di figlia per il proprio padre e la sensazione di appartenenza e di unione di una famiglia in circostanze tristi ed piene di emozioni come può esserlo un funerale.
L'ho provata anch'io qualche mese fa, la nostra famiglia scossa dalla perdita del fratello più giovane del mio papà.
E' sempre davvero bello leggerti, grazie ancora.