scilla wrote:No io niente minacce, semplicemente lascio fare
Gli dico ogni giorno di fare i compiti e ogni giorno fa o pochissimo o niente
E io non ho più voglia di avvelenarmi per i compiti che a 10 anni sono una responsabilità tutta sua
Scilla's iPhone!!!!
Sai scilla, l'ho notato con Matilde, che più passavano i giorni di vacanza e più era stanca di fare i compiti. Io le avevo organizzato le pagine in modo da farne pochi al giorno. Il prox anno imparerò dagli errori di quest'anno e proverò a battere il ferro finché è caldo sperando che li finisca tutti entro luglio e poi la lascerò tranquilla con solo libri da leggere.
Il discorso pochi alla volta con lei non paga!
Allora tanto vale mandarli senza no?
Fatti tutto a luglio a che servono?
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)
Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010
“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
scilla wrote:No io niente minacce, semplicemente lascio fare
Gli dico ogni giorno di fare i compiti e ogni giorno fa o pochissimo o niente
E io non ho più voglia di avvelenarmi per i compiti che a 10 anni sono una responsabilità tutta sua
Scilla's iPhone!!!!
Sai scilla, l'ho notato con Matilde, che più passavano i giorni di vacanza e più era stanca di fare i compiti. Io le avevo organizzato le pagine in modo da farne pochi al giorno. Il prox anno imparerò dagli errori di quest'anno e proverò a battere il ferro finché è caldo sperando che li finisca tutti entro luglio e poi la lascerò tranquilla con solo libri da leggere.
Il discorso pochi alla volta con lei non paga!
Allora tanto vale mandarli senza no?
Fatti tutto a luglio a che servono?
E fatti male a cosa servono?
E per mio conto obbligarli serve solo a fargli prendere in antipatia la scuola e i compiti. Un antipatia che poi ti si ripercuote sull'anno scolastico che verrà.
Matilde 26/11/2007
Sofia04/02/2009 Meticolosamente addestrato, l'uomo può diventare il migliore amico del cane
Seem83 wrote:
Sai scilla, l'ho notato con Matilde, che più passavano i giorni di vacanza e più era stanca di fare i compiti. Io le avevo organizzato le pagine in modo da farne pochi al giorno. Il prox anno imparerò dagli errori di quest'anno e proverò a battere il ferro finché è caldo sperando che li finisca tutti entro luglio e poi la lascerò tranquilla con solo libri da leggere.
Il discorso pochi alla volta con lei non paga!
Allora tanto vale mandarli senza no?
Fatti tutto a luglio a che servono?
E fatti male a cosa servono?
E per mio conto obbligarli serve solo a fargli prendere in antipatia la scuola e i compiti. Un antipatia che poi ti si ripercuote sull'anno scolastico che verrà.
Concordo assolutamente.
Ma non capisco come farli tutti a scuola appena finita migliori le cose.
Trovo meglio aiutarli a organizzarsi e eventualmente lasciare anche che non li finiscano personalmente
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)
Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010
“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"