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Cos73 wrote:Ci sono due tipi di limiti: le esigenze dei propri cari e le aspettative degli "estranei" diciamo. Ovviamente le prime devono avere più peso dell seconde.
Anche definire la felicità non è così facile. Sappiamo davvero cosa ci rende felici o pensiamo di dover fare certe cose per una sorta di stereotipo che ci siamo imposte?
Oltre quello che conosciamo, esiste qualcosa che potrebbe renderci più felici, o davvero felici?
Devo dire che io ho gli stessi problemi di trilli, pochi aiuti e solo se si hanno degli impegni " seri" altrimenti niente, è difficile incastrare tutto perché comunque devi fare da mangiare, fare le lavatrici, pulire casa ecc ecc
Sto messa un po' come trilli.
Quando arriva il mio turno sono le nove e mezza di sera, quando la felicità è il sedere sul divano ahahah
In questo momento della vita ho assunto troppe responsabilità e con tutta la buona volontà trovare il tempo per fare quello che mi rende felice è un' impresa.
Però le scelte che ho fatto mi vedono di fatto vivere di una felicità riflessa: occuparmi di greta mi rende felice, altrimenti mi sarei tenuta il tempo libero e non avrei generato un'altra vita.
Idem il lavoro, che ok, è una grana continua, ma è comunque una pianticella che ho voluto seminare e che mi da i suoi frutti.