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Re: cervelli che fuggono, cuori che restano
Posted: Fri Nov 06, 2015 12:18 pm
by nene70
Bibi wrote:Eroico restare, triste essere costretti a lasciare il proprio paese per dare un senso ad anni di studi e di sacrifici. Chissà se prima o poi si arriverà a un'inversione di tendenza. Ho letto moltissimi commenti di italiani all' estero che tornerebbero anche domani se cambiasse il vento...
vero.
i miei zii sono anni ormai che sono all'estero, prima europa poi dopo l'eurozona, america latina.
ma tornerebbero volentieri e lo farebbero con un bagaglio di esperienza notevole.
io non so che dirti, fede..
amo profondamente l'italia, di un amore viscerale che mi ha tenuta qua nonostante tutto..il mio cervello non fa parte di quelli definibili da fuga ahahah, ma la mia forza lavoro si.
lavorare nel tessile ora significa sottostare a tanti ricatti pur di mantenere il posto e non è facile...
come non lo è dover fare i conti sull'unghia ogni santo mese.
voglio questo per i miei ragazzi?
no.
mi spiace ma no.
preferisco averli lontani e benestanti e sereni,con una laurea che puo' essere messa a frutto in un posto di lavoro adeguato.
tanto di cappello a te, ma davvero fede,che hai fatto una scelta non facile e la porti avanti, ma se devo dirla tutta, io partirei domani.
Re: cervelli che fuggono, cuori che restano
Posted: Fri Nov 06, 2015 12:44 pm
by Mammatitta
nene70 wrote:Bibi wrote:
voglio questo per i miei ragazzi?
no.
mi spiace ma no.
preferisco averli lontani e benestanti e sereni,con una laurea che puo' essere messa a frutto in un posto di lavoro adeguato.
tanto di cappello a te, ma davvero fede,che hai fatto una scelta non facile e la porti avanti, ma se devo dirla tutta, io partirei domani.
Idem!
Re: cervelli che fuggono, cuori che restano
Posted: Fri Nov 06, 2015 12:57 pm
by Paola
La professoressa di Jacopo dice sempre ai ragazzi:
in Italia compriamo piedi e vendiamo teste.
Ed è vero, se uno pensa cosa ruota attorno al mondo del calcio
però... c'è un però.
Cos'è l'estero oggi?
Nell'era digitale, con skype, gli aerei low cost, le chat, internet, e le video chiamate?
Io non sono esterofila ma non sono nemmeno troppo patriottica e quindi io auspico un futuro dove i GIOVANi quelli appena laureati o diplomati, vadano diritti all'estero a fare esperienza e poi tornino in Italia a portare valore aggiunto, a far crescere i loro figli fra stagioni che cambiano, dialetti che imperversano, profumi e luoghi d'arte irreplicabili altrove.
Questo auguro anche ai miei figli, auguro loro di essere all'estero a 25 anni e di rientrare magari a 35/40 per invecchiare qui, magari lasciando che io stessa possa aiutarli a crescere gli eventuali figli.
Mi sembra così vicino questo estero che vale la pena di abitarci per un po', vale la pena di mescolare le etnie, le religioni, la filosofia, la cucina, la pelle.
Noi siamo un po' una generazione di passaggio, non andiamo all'estero come fecero i nostri padri e prima di loro i nostri nonni per povertà.
Non va all'estero la fascia medio bassa della società poco acculturata e fare da bracciante.
Vanno all'estero i nostro coteanei o quelli più giovani ma "studiati", e io mi auguro che andando loro all'estero via sia più spazio per noi che abbiamo ormai messo radici qui e loro tornino quando i nostri figli saran pronti a partire.
Poi mi spiace che l'estero sia l'Eldorado per il mondo del lavoro, però lo è meno per tante altre cose, per la sanità pubblica, per le relazioni, per la cultura millenaria, per alcuni valori, per il patrimonio artistico, per la biodiversità, per il nostre essere Italiani.
E' il prezzo che dobbiamo pagare per rappresentare lo 0,9 % della popolazione mondiale ma essere ritenuti uno dei posti più belli dove vivere al mondo, per cibo, vino, arte e moda.