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Posted: Tue Jan 15, 2008 9:33 am
by arancina
paciulfa wrote:io non ho capito quale sarebbe il fallimento.
se al momento tutti stanno meglio cosi' e tu sei stata tanto brava da capirlo e accettarlo, mi sembra una conquista, non un fallimento.
grazie paciulfa per avere espresso cosi' bene il mio pensiero: non trovavo le parole per dare il mio appoggio a b71.
Posted: Tue Jan 15, 2008 1:03 pm
by la yle
...anche per me i fallimenti sono altri.
Non ho letto Estevil (ma ne ho sentito talmente tanto parlare che è come se lo avessi fatto) e ho visto pochissime puntate della trasmissione della Hogg e abbiamo gestito il problema sonno, con Dahlia è stato un vero problema, con la nostra testa e con tanto buon senso, nei confronti dei figli.
In pratica non abbiamo mai posto divieti al lettone….vuoi mettere che attrazione c’è a infrangere un divieto? Ovviamente se si parla di bimbi “grandi” come mi sembra sia il Vs caso.
Io non so quanto tempo passate con i vostri figli e come è la qualità di questo tempo. Io so invece, ricordandomi di quando ero bambina, quanto fossi gelosa di chi mi allontanava da mia mamma. Non me ne fregava di nulla, volevo solo lei ma aveva un negozio, un marito (papà) e un secondo figlio (mio fratello minore) quindi arrivavo io che ero “grande”..capirai quanto….
Ebbene, di giorno non potevo stare come volevo con lei? Allora cercavo di farlo di notte. Non stavo nel mezzo del letto perché tanto sapevo che mio papà non digeriva la cosa allora mi mettevo dal lato di mia mamma ma sul bordo del letto per tentare di occupare meno spazio possibile ma almeno stavo con lei e questo mi bastava.
Io mi addormentavo nel mio letto ma ad una certa ora, sempre la stessa e per anni tutte le notti mi alzavo al buio e a tentoni arrivavo da lei.
Forse perché sanno che non hanno divieti, non ho mai avuto problemi con i miei figli su questo argomento. Si addormentano nel lettone con me o mio marito, gli leggiamo una storia ed un secondo dopo dormono. Sanno che li portiamo nel loro letto ma sanno che se hanno bisogno di noi, noi arriviamo e ce li portiamo a letto con noi. A volte sono loro a chiedere se possono dormire con la mamma o col papà e noi non abbiamo problemi a dormire nel loro letto.
Da genitore (ma ricordando sempre cosa mi faceva piacere/non piacere quando ero piccola) rifletto spesso sul fatto che non è detto che l’amore che trasmetto ai miei figli a loro arrivi come loro vorrebbero o come loro hanno bisogno. Ho reso l’idea?
Se i miei figli hanno bisogno di noi di notte, noi ci siamo anche se questo ci costa il sacrificio di dormire scomodi. Fortunatamente in questo modo riteniamo di aver arginato il problema che di problema per noi non si tratta. Poi ovvio che ognuno le soluzioni e gli equilibri li deve trovare all’interno del proprio rapporto e in ogni caso si tratta di affari propri e giudicare non è possibile. Possiamo solo riportare esperienze che diano spunti di riflessione e idee. baci
Posted: Tue Jan 15, 2008 1:19 pm
by b71
Le vostre esperienze sono per me spunti di riflessione.
E mi piace leggere che non leggiate necessariamente come
un fallimento quello che io ho vissuto come tale.
Non un fallimento come madre (io sto con mio figlio tutto il giorno
Nely, gli dedico ogni minuto della mia giornata-il suo cercarci nel
lettone non è sicuramente un compensare una carenza. Al contrario,
credo sia un perpetuare questo attaccamento fortissimo che c'è tra di noi),
ma come "educatrice", nel senso che il mio metodo per cercare di fargli
capire, di farlo "ubbidire", non ha ottenuto nessun risultato se non la
percezione chiarissima da parte mia che non si trattava di un capriccio
ma di un reale bisogno. Diciamo che mi piace pensarlo, e così facendo
vedo anch'io che andava fatto il tentativo. Fosse solo per aver capito
qualcosa in più.
