Posted: Fri Apr 11, 2008 1:43 pm
Ti ho letta.
Intanto, tuo marito non dovrebbe "odiarti" (so che non lo pensa davvero ;) ) per un tuo problema che ha a che fare con il rapporto con tua madre. Parlatene, e soprattutto... fatti aiutare se non ti senti in grado di reggere una situazione che ti irrita. Se il controllo del tuo stato d'animo è troppo difficile, prova a cambiare gioco, a glissare, a cedere responsabilità al papà.
Fra me e mio marito, è lui l'isterico. Così, io mi offro di prendermi i bambini nelle situazioni a rischio sua esplosione.
Lo so, si dovrebbe avere la forza di distinguere, come diceva Chiaretta74 in un altro post, fra quel che è un problema per noi e quel che è un problema per i bambini, e senz'altro non riversare sui bambini un problema nostro.
Ma non sempre è possibile avere quella forza, vuoi per stanchezza, vuoi per fragilità psicologica.
Io credo che potrebbe giovarti (e ritemprarti) schivare l'ostacolo. Magari non sempre e non del tutto. Ma un po' sì.
Esempio pratico. Mio marito vuole strangolare alex quando si lava i denti, sbotta per le sue lungaggini e per i suo capricci. Spesso si è finiti in urla & lacrime. Io da qualche tempo mi sono offerta di sollevarlo dall'incombenza. Lui è più rilassato e può reggere ulteriori dosi di capricci successivi ahaha! Io sono filosoficamente rassegnata a impiegarci una vita al lavandino. Alex è più sereno e... strano ma vero... è meno lento e rognoso nell'operazione dentini.
Non c'è qualche compito, qualche situazione, in cui puoi delegare invece di affrontare il tuo umore irritato?
Scusami se sono riduttiva, se provo a pensare a soluzioni pratiche.
Magari è perché dentro di me la soluzione VERA, quella del nodo del rapporto con mia madre, non l'ho trovata. I miei punti deboli (sono come lei - e lei mi ha fatto male) sono altrove rispetto ai tuoi, ma riesco a controllarmi. Se per te è più difficile, tendo a pensare che la concretezza possa finire per sollevare anche il cuore rattristato da quel malefico specchio da madre a figlia.
Intanto, tuo marito non dovrebbe "odiarti" (so che non lo pensa davvero ;) ) per un tuo problema che ha a che fare con il rapporto con tua madre. Parlatene, e soprattutto... fatti aiutare se non ti senti in grado di reggere una situazione che ti irrita. Se il controllo del tuo stato d'animo è troppo difficile, prova a cambiare gioco, a glissare, a cedere responsabilità al papà.
Fra me e mio marito, è lui l'isterico. Così, io mi offro di prendermi i bambini nelle situazioni a rischio sua esplosione.
Lo so, si dovrebbe avere la forza di distinguere, come diceva Chiaretta74 in un altro post, fra quel che è un problema per noi e quel che è un problema per i bambini, e senz'altro non riversare sui bambini un problema nostro.
Ma non sempre è possibile avere quella forza, vuoi per stanchezza, vuoi per fragilità psicologica.
Io credo che potrebbe giovarti (e ritemprarti) schivare l'ostacolo. Magari non sempre e non del tutto. Ma un po' sì.
Esempio pratico. Mio marito vuole strangolare alex quando si lava i denti, sbotta per le sue lungaggini e per i suo capricci. Spesso si è finiti in urla & lacrime. Io da qualche tempo mi sono offerta di sollevarlo dall'incombenza. Lui è più rilassato e può reggere ulteriori dosi di capricci successivi ahaha! Io sono filosoficamente rassegnata a impiegarci una vita al lavandino. Alex è più sereno e... strano ma vero... è meno lento e rognoso nell'operazione dentini.
Non c'è qualche compito, qualche situazione, in cui puoi delegare invece di affrontare il tuo umore irritato?
Scusami se sono riduttiva, se provo a pensare a soluzioni pratiche.
Magari è perché dentro di me la soluzione VERA, quella del nodo del rapporto con mia madre, non l'ho trovata. I miei punti deboli (sono come lei - e lei mi ha fatto male) sono altrove rispetto ai tuoi, ma riesco a controllarmi. Se per te è più difficile, tendo a pensare che la concretezza possa finire per sollevare anche il cuore rattristato da quel malefico specchio da madre a figlia.