Page 7 of 30

Posted: Tue May 27, 2008 1:54 pm
by laste
lenina wrote:Con quale criterio è giusto dire no?

Cioè no perchè è educativo?

O solo no motivato (troppi dolci fanno male, non ci sono soldi, non è realmente possibile dire sì per 1000 motivi)?


quoto la definizione di capriccio di luvetta
ad esempio:dario quando e' stanco piange e vuole venire in braccio?
quello per me non e' un capriccio,e' stanchezza,e in genere lo assecondo.se posso
Dario vuole la forbice,o la forchetta,o un sacchetto di nailon?Dario si attacca :D
In genere io dico di no per un motivo,non per scopi educativi.
Mangiare fuori orario non e' una buona abitudine
non andare a letto se si e' distrutti non e' una buona abitudine
fare una passeggiata e' una buona abitudine,ma se sei stanco perche' arrivi da una faticosa giornata di asilo non ti obbligo
insomma dipende da ogni singola situazione

Posted: Tue May 27, 2008 1:56 pm
by marika
lenina wrote:
marika wrote:ma proprio mi dà fastidio che si rovinino il pasto magari con un pasticcio 10 minuti prima di cena


questo non deve succedere...ma per nostro insegnamento.

.


scusa, non ho specificato. A casa non succede mai, perchè sono io che decido, anzi, se vedo che proprio hanno fame posso anche organizzarmi da anticipare il pasto di quei 10-15 minuti, mi riferivo magari a situazioni in cui si trovano con sta roba in mano senza che io possa farci nulla, ad esempio da mia suocera o da mia nonna...

Posted: Tue May 27, 2008 1:57 pm
by Lella
rufy wrote:
I giorni in cui ho tempo e calma per loro, chissa' perche' sono i giorni con miori capricci e minori tensioni.

questo è vero com'è vero che i giorni in cui si è più calme si riesce quasi empaticamente a capire cosa c'è dietro al capriccio.
E' un periodo in cui cedo ai capricci di Jacopo solo perchè mi dice mamma ti prego e poi fà le manine giunte, giuro ho ceduto una volta anche allo spuntino pre-pasto per cui sono sempre stata irremovibile :D