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Posted: Tue Jun 24, 2008 9:38 am
by Sheireh
Solange wrote:Bellissimo il discorso di Sheireh, pero' mi stona -a me- quella "realizzazione come donna che passa soltanto per il privato" perche' io penso alla realizzazione come PERSONA, prim'ancora che come donna. E quella e' possibile e per me auspicabile in diversi contesti che vanno oltre la maternita' e la carriera. Che spaziano dall'interesse per la cultura, per l'arte e perche' no, anche per la maglia se e' qualcosa che piace!


Ci pensavo giusto ieri pomeriggio mentre ero in macchina a queste cose. Ma mi riesce un pelo difficile spiegarlo.
Il punto è: secondo me possono far parte dell'essere una brava madre, per esempio. Nel senso: se io come persona provo piacere nell'acculturarmi (e di certo cose di questo tipo non rientrano nel merito delle "acrobazie" come dedicarsi ad un lavoro), sicuramente ne potranno giovare anche i miei figli, o mio marito.
Il ruolo di madre, moglie, figlia nel mio discorso era inteso un po' più "in largo" del classico ruolo.

Posted: Tue Jun 24, 2008 10:12 am
by kia
speranza, non volevo fare di tutta l'erba un fascio dicendo che le ventenni di oggi preferiscono accasarsi piuttosto che lavorare, ci mancherebbe! Mi limitavo a constatare che l'onda della parità dei diritti, che ha investito le nostre mamme e di riflesso anche noi e che probabilmente ha spinto molte delle mamme di oggi a coltivare tutti i campi di realizzazione personale (la maternità, la professione), si è affievolita per cui oggi, se molte famiglie non avessero la necessità del doppio stipendio, le giovani madri sceglierebbero di dedicarsi unicamente alla famiglia, almeno gran parte di loro. Che poi anche questo discorso è meramente empirico e si basa sulle parole, le testimonianze di molte giovani di adesso chiamate ad esprimere le loro ambizioni.

e ha ragione chi dice che le stesse madri di queste giovani donne, probabilmente in virtù dell'esperienza faticosa che hanno vissuto nel conciliare lavoro e famiglia, oggi tornano a fare alle figlie discorsi del tipo "trovati un buon uomo, ben piazzato economicamente e sposalo" proprio nel tentativo di evitare alle figlie quelle "acrobazie" nella gestione del lavoro in casa e fuori casa.

Posted: Fri Jun 27, 2008 3:26 pm
by Saba
Interesante questo discorso....sarebbe interessante sapere anche quanto conta ciò che si è vissuto nella propia infanzia , quanto influenza il nostro essere donne moderne, post moderne o tradizionali! Io ho avuto una madre moderna costretta a essere tradizionale. Per vari motivi famigliari ha scelto di abbandonare il lavoro che faceva con passione e per cui aveva studiato, alla mia nascita. Ma questa scelta(cmq forzata dalle situazioni) l'ha pagata cara e l'ha fatta pagare anche a me(una donna non felice e con problemi di depressione). Io oggi sono una mamma tradizionale che si è piegata alla modernità, che deve lavorare per campare ( anche con piacere,ma senza ambizioni,quelle le ho come madre non come lavoratrice). Laoro part-time e mi divido in modo NON equo i compiti con mio marito...
Ho sempre scherzato con mia madre, dicendo che la sua mentalità è molto più moderna della mia....chissà perchè??
Ba