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Posted: Wed Oct 15, 2008 7:35 am
by Rie
Che bello questo post, e belle le risposte!

Per me non sono cambiati i rapporti che si allargano intorno al nucleo del mio amore per i bimbi, se non quello con mia madre, forse, che è sempre il solito, difficile, eppure in fase di tregua per il bene del suo essere nonna.
Le abitudini sono cambiate ma avverto fortemente la transitorietà della cosa. Ciò che mi piace, e che magari non posso più fare a causa dei cuccioli, appena posso lo rifaccio, e so che quando saranno grandi tornerò quasi a una... seconda giovinezza. E' solo "compresso" da altri, più importanti impegni.

Quello che è cambiato, e davvero tanto, è la gioia, il sentirsi al proprio posto.
Prima della nascita di Alex ero una persona nervosa, angosciata, infelice. Tuttora non mi definirei felice, ma la presenza di Alex e Fede mi ha sorpresa per gli squarci di entusiasmo capaci di riempire il cuore, per l'ordine di importanza delle cose che si è rivoluzionato, per l'intensità dell'amore che provo, immenso come mai l'avrei immaginato. L'angoscia capita di rado, in nervosismo è riservato all'ambito lavorativo, e anche in quello a volte penso agli occhioni azzurri dei miei bimbi e mi dico che l'ultimo problema con un cliente insoddisfatto conta meno di niente, al confronto.
Durante la prima gravidanza, ero spaventata e mi ritenevo una candidata alla depressione post partum. Appena ho avuto Alex fra le braccia, il mondo si è colorato come non lo era stato mai, né nella mia infanzia da timida, né nella mia adolescenza da simil-intellettuale dark, né nella mia prima giovinezza funestata dalle strade sbagliate che avevo imboccato e dal conflitto con mia madre.

Posted: Wed Oct 15, 2008 7:45 am
by Rie
Lella wrote:Ecco forse noto come una specie di apertura maggiore all'universo bambini e dei ragazzi in generale, e come disse la nostra rufy, quando si diventa madri lo si diventa un pò di tutti i bambini del mondo.

Ecco, io ai RAGAZZI non ci sono arrivata, a differenza di te e rufy ahaha!

L'effetto dell'apertura all'universo dei cucciolo è che un bimbo che soffre mi fa piangere come una fontana, fosse anche un sanissimo piccolo attore di fiction che in ER interpreta il ruolo del malato terminale, mannaggia agli sceneggiatori!

Sulla "superiorità" verso chi non ha figli (ho capito il senso, Luisa, e so che la parola nopn è l'esatta descrizione del sentimento)... io ripenso a come concepivo io l'essere genitori prima di avere Alex, e so che spesso la vita è benevola. Quando mi guardo intorno, fra le coppie senza bimbi quelle che sono straziate da un mancato concepimento sono pochissime. Molte si sono rassegnate e hanno trovato un'altra dimensione, alcune proprio non ne hanno voluti per scelta. Come me nel 2002, non hanno idea, non per davvero, di quel che manca, e dunque possono star bene ugualmente.

Posted: Wed Oct 15, 2008 8:06 am
by Monica1970
Anche quando ho cominciato a desiderare un figlio, non avevo ben chiaro fino in fondo cosa questo comportasse. Tutto sommato si sta bene anche senza pensavo e forse allora era vero, mi sfuggiva il motivo per cui alcune conoscenti si fossero trasformate in resoconti ambulanti di sorrisi, moine,cacchine e via dicendo dei loro pargoli.
Da dopo il parto, mi sembra di essere entrata in un posto sconosciuto e nascosto dell'universo; un posto con mille ostacoli ma anche pieno di luce e di calore e allora ho capito e ho sentito.