Cos, i metodi globali qui in Ticino vengono utilizzati dalla stragrande maggioranza degli insegnanti di prima elementare.
Non mi sembrano giochini adatti a bambini più piccoli di 5 anni.
E in prima elementare da noi ci si va a 6 anni.
Comunque, se un bambino chiede, insiste, prega di insegnargli a leggere e a scrivere bisogna assecondarlo.
Ha voglia di imparare. È il momento giusto.
Frenare in questo caso è proprio sbagliato.
Avrei proposto un globale (tipo il metodo belga che è assai carino), ma se già conoscono le lettere (penso a SIlvia di Sinanna) è inutile
A questo punto, direi quindi di partire con il metodo classicissimissimo (che si usava una volta da noi).
Parti da una vocale, la A.
Se già conosce le consonanti e tutte le lettere, accompagna piano piano a questa A le varie consonanti che conosce.
LA
MA
VA
ecc
Quando riesce a raggruppare (sia prima che dopo, cioè sia LA che AL), prova a formare già qualche parolina
MAMMA
RANA
CASA
Usa solo la A come vocale.
Quando ti pare che riesca a collegare bene passa ad un'altra vocale.
Ma mantieni sempre parole brevi e usa una vocale per volta nelle parole
Non so se mi sono spiegata bene ma sono di corsa.
Mamma,insegnami a leggere e scrivere
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Teresa
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Cos73 wrote:Teresa ma non era a te che avevo detto che facevi la maestrina?
ma eravamo ancora sul GOL??
Ah ah ho questo ricordo di me che dicevo "non mi piace fare la maestrina" e tu che ti piccavi perchè dicevi che ti mettevi lì a insegnare a Carla e lei si divertiva... ma eri tu??
e' probabile, pero' e' noto che non ho pazienza per cui mi piace e tanto insegnarle le cose, ma mi manca la continuita' e se tu oggi mi dicessi "Non mi piace fare la maestrina"
io mi piccherei ancora (aho' ma piccare che verbo e'?!)
perche' in teoria mi piacerebbe avere la pazienza di mettermi li ad insegnarle tante cose, ma proprio non ho pazienza, non ho metodo, mi spazientisco.
Pero' spendo un sacco di soldi in materiale didattico
Casa mia e' davvero traboccante di alfabetieri, abecedari, regoli, pallottolieri, numeri a puzzle, computer delle winx e di winnie the pooh, proprio perche' non disdegno assolutamente che imparino e ammiro con sincerita' quelle mamme "maestrine", non mi sembra per nulla riduttivo, ne in contraddizione con quello che ho detto ad Ambra, perche' ho semplicemente suggerito di non accanirsi a seguire un metodo, ma di guardarlo ad una distanza di sicurezza per offrigli stimoli in maniera quasi automatica, non viziata da metodi che sarebbero un sacrificio per lei pure.
ho detto vai di metodi "scemi"
non ho detto NON INSEGNARGLI NULLA.
Carla 4/12/03
Mena 2/05/06
"Abbiamo messo i bambini in compezione tra loro senza dargli alcuna forza interiore. Abbiamo arricciato i loro capelli e distorto le loro menti. Li abbiamo educati, ma non abbiamo dato loro saggezza."
Tonkahaska
Mena 2/05/06
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Ah ah ne ho fatte piccare due in un colpo!
(Il significato del verbo "piccare" nel mio vocabolario è prendersela un po', non tanto ma essere un po' infastidite!)
A me il metodo globale non piace Pandi, che devo farci. Mia mamma si occupa di progetti particolari sulle difficoltà di apprendimento e secondo lei il migliore è l'altro (fonetico?), che in Italia infatti è usato dalla maggior parte delle maestre.
Poi ognuno è libero di pensarla come vuole è chiaro.
Io ho detto che se proprio vuoi insegnare a un bimbo più piccolo, quello globale è più tipo giochino (infatti chi lo usa dice spesso che i bimbi partecipano divertendosi) e meno noioso da fare anche a casa.
Ma con un bimbo che conosce già un po' le lettere ed è grande, e a scuola probabilmente incontrerà l'altro metodo, eviterei.
Poi chi non ha problemi impara, in un modo o nell'altro, imparano anche soli!
Teresa io penso che facciamo uguale io e te, e magari sono anche più maestrina di te chissà ah ah ah
Adesso ricordo meglio, era solo una questione di sfumature: io insisto sul non pressare,tu insisti sull'insegnare.
Alla fine il risultato è lo stesso, perchè mettere le cose a disposizione e dare gli stimoli è esattamente quello che faccio!
(Il significato del verbo "piccare" nel mio vocabolario è prendersela un po', non tanto ma essere un po' infastidite!)
A me il metodo globale non piace Pandi, che devo farci. Mia mamma si occupa di progetti particolari sulle difficoltà di apprendimento e secondo lei il migliore è l'altro (fonetico?), che in Italia infatti è usato dalla maggior parte delle maestre.
Poi ognuno è libero di pensarla come vuole è chiaro.
Io ho detto che se proprio vuoi insegnare a un bimbo più piccolo, quello globale è più tipo giochino (infatti chi lo usa dice spesso che i bimbi partecipano divertendosi) e meno noioso da fare anche a casa.
Ma con un bimbo che conosce già un po' le lettere ed è grande, e a scuola probabilmente incontrerà l'altro metodo, eviterei.
Poi chi non ha problemi impara, in un modo o nell'altro, imparano anche soli!
Teresa io penso che facciamo uguale io e te, e magari sono anche più maestrina di te chissà ah ah ah
Adesso ricordo meglio, era solo una questione di sfumature: io insisto sul non pressare,tu insisti sull'insegnare.
Alla fine il risultato è lo stesso, perchè mettere le cose a disposizione e dare gli stimoli è esattamente quello che faccio!


