ciao lucia, sono io la chiaretta che dicono super e invece è solo normale.
ma che liberazione non essere super!
ho sofferto di anoressia, poi sono guarita seguendo un percorso che tu stessa conoscerai, fatto di anni di lotte, pensieri, dubbi, lacrime e tanta tanta forza di volontà.
e per guarire ho necessariamente dovuto superare il dannoso e sbagliato pensiero che per stare bene, essere felice, risolvere i problemi, io dovessi tendere alla perfezione.
questo pensiero si pò avere in tutti i campi, sia a livello personale nel proprio rapporto col cibo e col corpo (anoressia) sia a livello sociale e professionale (perfezionismo negli studi e lavorativo, ansia da prestazione nei rapporti con gli altri) sia nell'ambito degli affetti e quindi nel ruolo di mamma.
Guarire dall'anoressia vuol dire guarire dall'idea della perfezione, che è appunto un idea e un ideale scorretto, che ci porta ad una vita inautentica e triste.
Guarire da questo significa accettare l'umanità che è in noi, non come ripiego, ma come vera realizzazione di sè stessi. E questa umanità, imperfetta, calda, dolce, accogliente con se stesse, che perdona, ci aiuterà ad affrontare ogni evento della nostra vita.
Già tante mamme ti hanno assicurato che "mamme non si nasce, ma si diventa" poco a poco, in un cammino che dira tutta la vita, perchè cresciamo coi figli, impariamo dai figli, continuamente. L'allattamento poi mette a dura prova sia la psiche che il corpo e posso immaginare quanto debiliti un corpo già provato dall'anoressia, perchè ho allattato tra le lacrime per via della debolezza del mio corpo, che ogni tanto mi pianta in asso (e ci credo, per come l'ho trattato ha tutte le ragioni a farlo ahahah).
Poi di certo non è semplice convivere con un senso di colpa per il fallimento di una precedente gravoidanza, qualsiasi sia il motivo. E anche qui tante mamme che hanno, per svariati motivi, perso il loro bambino, potranno aiutarti e consolarti. Ci sono anche centri apposta che gratuitamente forniscono supporto psicologico per chi ha sofferto questo distacco prematuro, se vuoi ti do i contatti.
Per tutto ciò che può riguardare l'essere mamma, qui sul forum sei in mani non buone, eccellenti, credimi. Anche io mi ci affido ogni giorno e da quando sono qui il mio atteggiamento è molto più sereno.
Per gli aspetti legati all'anoressia se lo desideri scrivimi in pvt, leggi il sito e soprattutto il blog dove potrai incontrare altre persone pronte a darti una mano. Inoltre sappi che io e te non siamo le uniche mamme sul forum ad aver avuto questa esperienza e che dunque tante altre donne ti capiscono dal profondo.
Ci siamo, Lucia.
Non disperare, non scoraggiarti.
Fatti aiutare da chi ti sta vicino, non voler fare tutto da sola.
Lasciati dare una mano, e riposa in modo sufficiente.
Nessuno è perfetto.
http://digilander.libero.it/chiaretta_1974/equilibrio.jpg"La vita e' un percorso
che si allontana dalla perfezione
per avvicinarsi alla felicita' ..."
Ti abbraccio
sto rovinando tutto....
- Lella
- Admin

- Posts: 4494
- Joined: Fri Dec 15, 2006 4:23 pm
-
Dona
Ciao Lucia.
Faccio parte della schiera di mamme imperfette.
Mi ricordo che quando mia figlia aveva l'epoca del tuo, io la guardavo come si guarda una bestia rara allo zoo.
Piangeva e non capivo.
Ovviamente tutti a dire "ma una mamma lo sa perchè suo figlio piange"
E sì, siccome è na vita che lo sento piangere!
Io l'avere figli , l'ho paragonato un po' all'esperienza di inizio convivenza.
Due persone che non si conoscono veramente che cercano di coesistere, senza sfasciare il servizio di piatti buono alla prima settimana.
Poi avevo catalogato i bisogni primari di mia figlia
fame
pannolino
aria nella pancia
sonno
coccole
e andavo a rotazione, fin quando non arrivavamo alla resa finale IL MAGICO SILENZIO DI PACE.
Ah, ma mica mi fermavo al primo giro di giostra, andavo a scalare fin quando non capivo.
L'unica cosa che ho distinto da subito era il pianto delle coliche da tutti gli altri pianti.
Ma solo perchè quello non era un pianto era un ululare continuo per 4 ore.
Lucia, il solo fatto di porti il problema di capire tuo figlio, ti rende un'ottima madre.
Stai cercando di conoscerlo e ci vuole un po' di tempo.
E la lezione che ho imparato io da mia figlia è
non sempre si può essere perfetti, bisogna fare il massimo, ma accontentarsi del risultato ottenuto.
Faccio parte della schiera di mamme imperfette.
Mi ricordo che quando mia figlia aveva l'epoca del tuo, io la guardavo come si guarda una bestia rara allo zoo.
Piangeva e non capivo.
Ovviamente tutti a dire "ma una mamma lo sa perchè suo figlio piange"
E sì, siccome è na vita che lo sento piangere!
Io l'avere figli , l'ho paragonato un po' all'esperienza di inizio convivenza.
Due persone che non si conoscono veramente che cercano di coesistere, senza sfasciare il servizio di piatti buono alla prima settimana.
Poi avevo catalogato i bisogni primari di mia figlia
fame
pannolino
aria nella pancia
sonno
coccole
e andavo a rotazione, fin quando non arrivavamo alla resa finale IL MAGICO SILENZIO DI PACE.
Ah, ma mica mi fermavo al primo giro di giostra, andavo a scalare fin quando non capivo.
L'unica cosa che ho distinto da subito era il pianto delle coliche da tutti gli altri pianti.
Ma solo perchè quello non era un pianto era un ululare continuo per 4 ore.
Lucia, il solo fatto di porti il problema di capire tuo figlio, ti rende un'ottima madre.
Stai cercando di conoscerlo e ci vuole un po' di tempo.
E la lezione che ho imparato io da mia figlia è
non sempre si può essere perfetti, bisogna fare il massimo, ma accontentarsi del risultato ottenuto.