Cucciolo, che dolce.
Ho provato, da adulta, ad immedesimarmi in lui.
In una situazione del genere come ti muovi sbagli, secondo me.
L'ideale sarebbe che andasse lui giù e si facesse valere in maniera pacifica ma loro sono 2 e lui è uno, inoltre l'umiliazione di essere sbeffeggiato.
Che fare allora?
Mah...forse lasciare che lui reagisca a suo modo, ma spiegandogli che lui non ha sbagliato, che sono i suoi "amichetti" ad essersi comportati male senza fargli perdere l'autostima.
Senza fargli capire che è giusto subire, ma che a volte è pure necessario "lasciar perdere".
Forse è meglio farlo piangere, farlo sfogare e poi valutare insieme a lui la situazione facendogli capire che fa bene a non essere cattivo, ma che non deve sempre subire passivamente.
E nel caso i suoi amichetti continuassero con quell'atteggiamento, evitarli è la soluzione migliore.
Ma SEMPRE esaminando poi la situazione insieme a lui.
Io mi fido dei bambini, loro sanno cosa è meglio, secondo me.
I genitori devono supervisionare i vari atteggiamenti dei loro bimbi e analizzarli sempre con loro.
Parlo da non-mamma però, la mia è una visione "al di fuori".
Passibilissima di errore.