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Posted: Mon Jan 04, 2010 12:00 pm
by Rie
Pur premettendo questo
Chloe83 wrote:Quoto. La complicità, il giocare assieme, il divertirsi, l'elasticità, fanno parte del ruolo di madre.

credo di sentirmi soprattutto mamma-mamma, e di non volere, neanche per il futuro, il ruolo di mamma-amica.

Non so, forse per via dei figli di sesso diverso, mi viene da immaginare un rapporto dolcemente allentato, fra me e loro adulti. Senza escludere il dialogo, ma, credo, senza nemmeno arrivare a un livello di confidenza che possa dirsi amicizia, senza freni, paritaria e biunivoca, da "gruppo dei pari".

Fra me e loro bambini, è bello, intenso, divertentissimo, in certe cose mi fa tornare bambina, ma il "ruolo" lo sento parecchio, e nemmeno ho voglia di cambiare, in questo.
Penso piuttosto che saranno gli anni a cambiarci, in tutta naturalezza, così come sin d'ora sono una mamma-mamma diversa per il figlio "grande" e per quello piccolo.

Posted: Mon Jan 04, 2010 2:10 pm
by Maia
A me piacerebbe che si creasse un rapporto di complicità, allegro e di intesa reciproca. Vorrei esserle amica nel senso che mi piacerebbe che vedesse i genitori come le persone di cui praticamente si fida di più, perchè sarà sicura che diranno le cose nel suo vero interesse, senza le formali ipocrisie e gelosie che spesso ci sono tra amici.
Vorrei che sentisse di potersi confidare se ne avrà bisogno, perchè sa che le racconterò le cose come stanno. Vorrei che riconoscesse la sua casa come il nido dove rifugiarsi quando ne avrà necessità, e non la cameretta della sua migliore amica. Quella certo ci dovrà essere per forza, per carità, per i loro segreti, che a me non interessa conoscere tutti.
Ma vorrei che io e il papà fossimo un punto di riferimento forte, al quale potrà appoggiarsi quando ne avrà bisogno senza paura di essere giudicata e senza l'apprensione di dover raccontare alcune situazioni per timore di scandalizzare, di peggiorare la sua situazione o di suscitare tragedie.
Fermezza e non rigidità, dolcezza e coerenza piuttosto che aggressività.
Penso che questo, più che altro, crea l'autorevolezza e il rispetto che si ha spesso paura di perdere davanti ai figli. Dopotutto il rispetto non nasce dalla paura o dalla distanza che si cerca di mettere nel rapporto. Anzi.

Questo è quello che vorrei, certo non è facile, tra il dire e il fare... ma ci proveremo!!

Posted: Mon Jan 04, 2010 3:35 pm
by moon373
Un giorno una vecchia prof in penzione mi ha detto che insegnare un tempo era più semplice.
Questo perchè ciascuno aveva il suo ruolo ben preciso, senza troppe distinzioni.
La mamma era la mamma, il papà era il papà, la prof era tale......gli amici erano un'altra cosa.
I ragazzi portavano rispetto alle figure genitoriali e non che intervenivano nella loro educazione ed avevano nei loro confronti una sorta di amore-timore che agevolava sempre tutto.
Questa è senza dubbio una visione estrema di ciò di cui stiamo parlando uscita fuori dalla bocca di una donna anziana, con idee forse antiquate ma dove a mio parere ci si possono trovare anche delle verità.
L'amica è qualcosa di cui tutti noi abbiamo bisogno: è una confidente, una a cui puoi dire tutto, è la persona con cui ti scontri e confronti continuamente ma l'amica non può farti anche da mamma!
La mamma è un'altra cosa: ognuna è mamma a modo suo.
C'è la mamma autoritaria, quella permissiva, la mamma chioccia e quella più spartana, c'è la mamma aperta e quella più bigotta ma tutte, TUTTE vogliono la stessa cosa: il bene dei figli e cercano di ottenerlo nel modo giusto.
La mamma segue il cuore quando ti consiglia, l'amica a volte la ragione, la mamma non tradisce e non abbandona, l'amica a volte fa soffrire e può anche sparire.
La mamma può essere aperta a tutto ma non può definirsi amica. Tutte abbiamo bisogno (anche da adulte) di entrambi le figure.
La mamma è mamma.......................