riflessione lunga lunga

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Mirko e i furetti
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Post by Mirko e i furetti »

uh... a quanto pare il tema della "libertà" dei figli è una cosa sentita in questo periodo nel forum... ne sono contento.

bentornata terè! era da un pezzo che non ti facevi viva eh?

saluti liberti
Mirko
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piccole piratesse crescono...
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questa foto era grossa, lo so. ma qui si lamentano...
rimpicciolendola rende meno l'idea...
chi se ne frega?
è il pensiero che conta.
P.S. per compensare la fatica che ho fatto a rimpicciolirla diventerò ancora più fastidioso.


www.NoiMamme.it
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evoluzione in una frase: la sopravvivenza non casuale di codici che si modificano casualmente - r. dawkins in una trasmissione irlandese
c'è una RAGIONE per cui gli atei non si fanno schiantare con gli aerei contro i palazzi
le persone che non hanno senso dell'umorismo e non vogliono essere prese in giro per le loro credenze non dovrebbero credere in cose così facili da prendere in giro
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Eve
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Post by Eve »

Teresa wrote:Per me amare un bambino e' proprio questo, lasciare che sia un bambino e che sia libero di puntare i piedi e di urlare perche' tu le hai preso quel misero foglietto che aveva in mano, uguale a centoventiquattromila foglietti riproducibili con la carta che hai in casa.

Io non amo gli adulti cosi'.
E non le amero' cosi' quando potranno verbalizzare i loro disagi.

Le ho amate cosi' pero', di questo sono certa.
E non perche' siano state piu' forti e meno sensibili di altri bambini, e' solo che io non ho mai tradotto alcuni loro compratementi diversi come sintomo di un disagio.

Ho due bambine e non hanno sofferto di gelosia.
Questa e' la mia versione, o forse la mia "visione".

Sono sicura che ad altri sara' apparso diverso. Ai nonni per esempio.
Ma io non ho mai saputo leggere i loro atteggiamenti come figli di una gelosia.

Avere cura della loro anima passa davvero attraverso la sintonizzazione costante dell'interpretazione dei loro bisogni?

Penso di no.
Avere cura della loro anima passa anche attraverso la consapevolezza che sono bambini e che hanno liberta' d'espressione che a noi non sono piu' concesse.

E quando parlo di bambini, qui, purtroppo, non penso nemmeno piu' alle mie.
Parlo di bambini al di sotto dei tre anni, di quel groviglio immenso di volonta' e insicurezza...
non posso aggiungere altro
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Rie
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Post by Rie »

Teresa wrote:Ho due bambine e non hanno sofferto di gelosia.
Questa e' la mia versione, o forse la mia "visione".

Sono sicura che ad altri sara' apparso diverso. Ai nonni per esempio.
Ma io non ho mai saputo leggere i loro atteggiamenti come figli di una gelosia.
Sto ridacchiando, perché da una parte dico a donnamara che i segni di disagio ci sono; dall'altra, leggendo Teresa, mi sono appena accorta che almeno in un'occasione non sono stata disposta a interpretarli come tali.

Alex ha sempre disegnato benissimo.
Ma da quest'estate è peggiorato.
I miei genitori mi hanno fatto diagnosi agghiaccianti sulla regressione del tratto grafico per sofferenza interiore, dovuta alla gelosia verso il fratellino e al conflitto con il padre.
Ok, il conflitto con il padre ci stava anche, ma lo stIAMO rieducando.
La gelosia invece non ce la vedo, mi spiace.
Quando Federico era appena nato e Alex prendeva a morsi in testa quel fagottino usurpatore, un pizzico sì.
Ma dopo, nei loro giochi esagitati, nelle botte, nelle liti, ma anche nell'immenso affetto che mi fa venire le lacrime agli occhi, da figlia unica a cui è mancato, NO.
Non lo accetto.
La mia interpretazione sulla regressione è stata: sì rotto le scatole di disegnare, sarà interessato ad altro.
E sarà un caso ma... poco dopo aver smesso di fare il pittore si è scoperto appassionato di libri, e mi constringe a leggere continuamente per lui, dopo essersene fregato ed essere fuggito verso i pennarelli con insofferenza ogni volta che ci provavo.

Morale: credo nell'interpretazione razionale dei comportamenti, ma non nella sovra-interpretazione.
Mi è successo di sbagliare in tal senso più con mio marito ... uomo che verbalizza forse meno di Alex ahahahaha ... che con i bambini.
E lui, superficialità positiva alla mano, mi dice: "Piantala! Non sono mica una donna che quando afferma che non c'è niente cova minimo un migliaio di nascoste ragioni per un malumore" ahahaha!

Altra morale OT: la gelosia è una questione marginale, quando due fratelli che bisticciano a tre metri di distanza, ora che sono a 350 km di distanza mi bruciano il credito al cellulare per parlare di tutto e di niente, si mancano a vicenda, si pensano in ogni cosa bella che fanno da soli, rimpiangendo che l'altro non ci sia.
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag"
(David Grossman)
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