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Posted: Fri Jun 24, 2011 10:52 am
by lenina
Daria wrote:si torna al discorso che a parole siamo tutti bravi
il tuo ragionamento non e' sbagliato Mirko ci manca, solo che poi bisogna passare all'azione, e se impossibilitati a farlo qualsiasi mezzo, anche la carita' e meglio di niente

i miei compaesani non ti permetto di giudicarli perche' non si lavano la coscienza con i fatti, si privano di cose per gli altri, di tempo e altro ed e' sempre meglio che nascondersi dietro alle ideologie
la carità e una delle più grosse cause della fame in africa lo sapevi?

Posted: Fri Jun 24, 2011 10:52 am
by LauraDani
Mirko e i furetti wrote:c'era una cosa che si chiamava ascensore sociale e che ha permesso ai tuoi bisnonni che erano contadini di far studiare tuo nonno che è diventato operaio specializzato che ha permesso a tuo padre di fare l'università e diventare professore.

adesso quell'ascensore si è rotto e, molto probabilmente, tu sarai in grado di permettere ai tuoi figli di vivere nella tua stessa classe, se andrà bene, altrimenti non potranno che scendere.

quando l'ascensore sociale si rompe (perché non funziona lo stato sociale o perché il mondo del lavoro non è veramente libero) le classi diventano chiuse e spesso e volentieri le porte si aprono solamente verso quella inferiore.

saluti scalati
Mirko
a me vengono mente alcuni motivi, che non so se rientrano in quelli che elenchi tu
il meccanismo dell'ascensore sociale può rompersi anche perchè tutti si aspettano che per elevarsi basti salire sull'ascensore e qualcuno (non si sa chi) ti porterà su
o perchè ci sono meno risorse, salire diventa più difficile per tutti, bisogna fare più fatica, ma questo non piace, visto che "prima" era più semplice
o perchè più nessuno è disposto a fare i sacrifici che hanno fatto i contadini per diventare operai e gli operai per diventare professori, aspettandosi che li facciano prima gli altri
o perchè siccome nel mondo ideale avrei diritto a questo e a quello, non accetto di piegarmi alla realtà, che non è il mondo ideale
o perchè guardo solo a quel che dovrei avere e non a quello che dovrei dare

Posted: Fri Jun 24, 2011 10:52 am
by Daria
lenina wrote:così può fare il ricco e mostrare che può?
E chi i soldi non li ha non è solidale?

Cosa faccio? Ora poco niente.
non ho sicuramente i soldi per fare la carità ne il modo di occuparmi pienamente di solidarietà.

Però guardo in faccia le mamme dei compagni di Lorenzo arabe, e quando qualcuna commenta "si togliessero almeno il velo visto che mandano i bimbi in una scuola cattolica" cerco di spiegare perchè frasi simili non hanno senso.
Difendo il diritto dell'immigrato della persona che è scappata di essere cittadino quanto me.
Saranno solo tante parole, ma è anche a parole che si va avanti.
Compro equosolidale ogni volta che posso anche se questo a volte mi pesa a livello economico.
Ma lo faccio perchè comunque credo che tutti abbiano diritto al lavoro e l'equosolidale spinge su questo (non arriva solo dall'estero, anche dalla sicilia arrivano molti prodotti equosolidali coltivati in terre sottratte alla mafia)

Ma soprattutto credo davvero che chiunque debba avere gli stessi miei diritti.
E anche se france dice che prima o poi le prendo continuo a difendere e ad agire se vedo ingiustizie.
ma guarda che qua non si fanno le cose solo perche' c'e' benessere eh, anzi sono le famiglie piu' povere che si operano per gli altri e accolgono i bambini biellorussi !
l'aiutare il prossimo trasmettendo i valori della soliderieta' lo si fa anche noi, e anche se ci sono pochi extracomunitari, come ho scritto, sono ben accolti e integrati , dai nostri figli per primi ! Non c'e' neppure bisogno che io spieghi ad altre mamme che il bambino adottato in classe di mio figlio va trattato al pari degli altri, perche' lo sanno gia'