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Re: Parigi, oltre al dolore, proviamo a riflettere insieme su cosa sta succedendo?

Posted: Mon Nov 16, 2015 1:49 am
by Paola
Ora però è doveroso vedere la chioma fiammeggiante.

Sulla concentrazione dei fondi agli oratori per cre, doposcuola e compagnia bella ci stiamo lavorando anche al mio paese, con due grossi problemi: gli spazi (l'oratorio ne ha strutturati e in sovrabbondanza e l'okkupazione laica che io chiedo da tempo pare sia fuorilegge [emoji1]) e il fatto che, servendosi di taaaaaanti volontari, i pochi soldi destinati ai servizi sociali o alla cultura li possano far fruttare meglio dando un servizio più elevato.

Il compromesso è stato: entrare con una cooperativa e cercare di rendere il tutto più laico possibile.

Io sono presidente della commissione biblioteca e mi sto battendo da tre anni affinché la biblioteca diventi luogo di accoglienza e aggregazione ma mi sto scontrando con mille cavilli burocratici, dagli spazi poco consoni alle bibliotecarie che non vogliono impegnarsi a perdere i loro privilegi (vedi cambiare orario di apertura al pubblico per favorire i ragazzi).

Però qualcosa da quest'anno si muove ed è la scuola. Finalmente la mancanza di denaro a scuola, l'emergenza bambini non cristiani da supportare il pomeriggio, ha fatto sì che la preside chiedesse ai genitori di accordarsi per tenere aperta la secondaria tutti i pomeriggi. Già viene sfruttata dall'Accademia musicale e da alcune società sportive, quindi è già riscaldata e i cancelli sono aperti, si tratta solo di fare sorveglianza e convogliare i fondi del comune per il doposcuola all'istituto che chiederà ai propri insegnanti che vogliono integrare lo stipendio di dare lezioni pomeridiane, se i nostri non possono si pescherà fra chi magari non ha un posto di lavoro ma ha l'idoneità.

È un progetto che credo vada nella direzione giusta.

Re: Parigi, oltre al dolore, proviamo a riflettere insieme su cosa sta succedendo?

Posted: Mon Nov 16, 2015 5:43 am
by Weinà
Paola, siccome sono l'unica musulmana qua dentro ti rispondo alla domanda sull'uccidere e ti rispondo con un pezzo del versetto 32 della quinta sura del Corano: "[...] Chiunque uccida un uomo che non abbia ucciso a sua volta o che non abbia sparso la corruzione sulla terra sarà come se avesse ucciso l'umanità intera. E chi ne abbia salvato uno, sarà come se avesse salvato tutta l'umanità. [...]
Cosa vuol dire? Vuol dire che chi si è reso responsabile degli atti di Parigi (anche di quelli di gennaio) secondo l'Islam si è reso responsabile dell'omicidio di tutta l'umanità. E se c'è stato qualcuno che è riuscito a salvare la vita a qualcun altro in quelle circostanze, sarà come se avesse salvato tutto il mondo.
Se poi ci sono folli che interpretano questi versetti come: "ah ma quelli ascoltavano musica e quindi spargevano corruzione sulla terra" è colpa di quei folli, non del Corano. Se ci sono Imam che incitano a questo, sono Imam che o hanno preso un grosso abbaglio o hanno grandi interessi.
Io il Corano l'ho letto tutto (prima di diventare musulmana e quindi prima di essere "offuscata" dalla fede) più volte e in più lingue e lo conosco, non parlo per sentito dire e né soltanto per questi versetti che ho riportato.
La jihad è l'unica guerra ammessa dal Corano e per poter parlare di jihad, ovvero guerra santa, devono essere rispettate determinate condizioni.
1. La guerra santa è la guerra contro chi, con l'uso della forza e minacciando l'incolumità fisica tua e della tua famiglia, ti vuole impedire di praticare la tua religione.
2. La guerra santa dev'essere fatta contro quelle persone, non contro chiunque abbia a che fare con loro, ovvero se Charles minaccia di ammazzare Ahmed perché non vuole che Ahmed digiuni il mese di Ramadan, Ahmed è legittimato a difendersi con le armi contro Charles, non contro suo cognato e neanche contro i suoi concittadini.
3. Quando si combatte la guerra santa (che non è questa, lo ribadisco) bisogna fare molta attenzione a non uccidere non solo esseri umani innocenti, ma anche animali e PIANTE.

Non vado avanti per non annoiarvi e non commento gli altri interventi perché non ne ho le energie e questi per me sono giorni particolarmente difficili, ma ci tengo a ribadire che io non vorrei dovermi dissociare da questi esseri, così come non credo che tutte le persone di sinistra si sarebbero dovute dissociare pubblicamente dalle brigate rosse in passato e così come non credo che ogni volta che la Camorra colpisce tutti i napoletani debbano scendere in piazza a dire: #notinmyname.
Questa è gente malata, alla stregua di chi fa irruzione in un college statunitense e ammazza decine di studenti. Ma quello è etichettato come psicopatico e non come terrorista e non si chiede certo a tutti i giovani statunitensi atei di dissociarsi da lui.
Nell'Islam non esiste un papa che possa scomunicare questa gente semplicemente perché nessun essere umano può fare le veci di Dio perdonando, scomunicando o benedicendo tizio o caio. Ognuno è responsabile davanti a Dio delle sue azioni.
Esistono Imam e persone "sapienti" che consigliano e dovrebbero guidare sulla retta via e tra queste ci sono i corrotti e c'è chi invece predica il giusto. Controlliamo tutte le moschee perché un pazzo a Londra incita al terrorismo? Benissimo, allora mettiamo un poliziotto in tutti gli oratori perché ci sono i preti pedofili.

Detto questo, io non so cosa ci sia dietro a tutto questo, non so come si possa risolvere e la cosa mi angoscia. Non sono brava come voi a fare supposizioni né ad approfondire la cosa dal punto di vista geopolitico, ma mi chiedo chi finanzi questa gente e mi chiedo se quello di mettere in mezzo l'Islam non sia solo un modo per buttare fumo sugli occhi e fare in modo che l'odio della gente si riversi tutto su una parte della popolazione mondiale e nessuno si accorga che chi si veste a lutto in queste occasioni è magari lo stesso che finanzia e vende armi a questi qui per il proprio interesse.
Ripeto, non ho i mezzi né le energie per approfondire e il mio intervento vuole solo rispondere a Paola sulla questione religiosa. Mi è costato molto scriverlo perché questa situazione mi sta facendo molto male e perché l'altra volta mi ero pentita amaramente di essere intervenuta nel post su Charlie Hebdo, però mi sembrava giusto farlo e l'ho fatto.


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Re: Parigi, oltre al dolore, proviamo a riflettere insieme su cosa sta succedendo?

Posted: Mon Nov 16, 2015 6:43 am
by annaviola
Io non sono mussulmana ma la penso come weina'.