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Cos73 wrote:Scusa Nat ma c'è un limite secondo me. Irene a volte si lamenta che certi compagni non la fanno giocare (sono 2-3 maschi che fanno casino, e questo le piace.. ma fanno gruppetto fra di loro). Questo non è un disagio. Un giorno mi ha detto che le avevano fatto non so che. Questa non è prepotenza ripetuta, è un episodio. Io ascolto e basta, al limite dico "che vuoi è così, son bimbi e poii i maschi sono anche più sciocchi ah ah ah" Però anche qui abbiamo sentito casi di disagi reali, cioè il bimbo che non è più contnto di andare a scuola, che gli piglia il magone ecc ecc, e lì allora va accompagnato nel suo relazionarsi perchè è un bimbo ed è giusto aiutarlo, anzi sarebbe neativo per il suo sviluppo il contrario!
ma certo che c'è un limite
se Tito non avrebbe trovato da solo la soluzione pensi che lo avrei fatto prendere a ceffoni a oltranza?
io sono stata orgogliosa di lui perchè se questa cosa sarebbe successa senza che nessuno vedesse (chissà se ho conigato bene i verbi) lui ne sarebbe uscito vincente senza il mio aiuto
in un 'altra situazione potrebbe non essere in grado di risolvere da solo ok
però io ho molta fiducia in lui
Nat wrote:ti faccioo un esempio per farti capire cosa intendo: C'è stato un periodo che Tito si trovava sempre a giocare con un bimbo molto aggressivo, della sua stessa età mentre giocavano questo all'improvviso gli mollava dei ceffoni Tito era parecchio in difficoltà perchè a casa non si usano botte, era la prima volta che le prendeva e naturalmente non gli veniva spontaneo di darle, non reagiva... la mamma di questo bimbo non interveniva in nessun modo io ne ho parlato con Dario e lui mi ha detto di non dire niente subito e di aspettare che avesse una reazione beh! dopo un pò Tito a trovato il suo modo di reagire: appena questo gli mollava un ceffone lui smetteva di giocare e si metteva seduto, il bimbo che comunque voleva giocare con lui si è messo a piangere disperato e Tito aveva proprio un espressione di uno che se la godeva di brutto di sta cosa, ed io non potevo neanche intervenire perchè lui non l'ha picchiato semplicemente non ci giocava più ed era una soluzione che a me non mi era venuta in mente, io appunto pensavo più a cose come parlare con la mamma o non incontrarci più ecc...
Nat, ma Tito è venuto da te a dirti: quel bambino mi picchia, cosa devo fare?
ti cito un altro esempio
noi avevamo ,sempre in prima media un altro prof (stronzissimo) che disse in classe con presente un testimone di geova che i loro giornali li usava solo in bagno
il nostro compagno di classe non fece intervenire i genitori (forse voleva,forse loro gli suggerirono di fare da se e come fare) ma arrivo' in classe con un giornale e un rotolo di carta igienica e davanti a tutti spiego' la differenza al prof,ottenendone le scuse
ora,sinceramente:quante mamme sarebbero intervenute trucidando il prof invece?
io invece ricordo con ammirazione la reazione del mio compagno di classe
Ruggero 8 maggio 2004,Dario 14 maggio 2007,Irene 17 dicembre 2010 [SIGPIC][/SIGPIC]
Quando sei nato non puoi piu' nasconderti
e quando sei genitore ancora meno