Posted: Wed Jan 20, 2010 4:17 pm
va bene, va bene. grazie per la vostra attenzione. evidentemente il senso del pezzo è stato frainteso. amen. càpita. e io a mia volta ho frainteso il significato della parola "pirla", e soprattutto di tutti gli altri commenti insultanti apparsi sul sito di gioia.
sì, certo che gli ip sono identificabili, e certo che siamo sicuri che in molti casi sia la stessa persona.
però scusate ma io mi chiamo fuori da questo dibattito, non ho il tempo e le energie per andare avanti perché certe cose mi hanno fatto molto male, a me personalmente. un conto è criticare il lavoro di una persona ("non sono d'accordo con quel che scrivi/dici"), un conto massacrare lei e la sua vita privata come è avvenuto "di là". certo poi che avete preso sul serio molte cose che erano ironiche (e interpretate come tali da un sacco di gente che ha scritto a me e al giornale, per fortuna), mi avete (o mi hanno: non necessariamente siete state voi) dato della scorretta, della corruttibile, etc. etc. e per la prima volta sono stata costretta a inserire un filtro di moderazione dei commenti sul mio blog!
non dubito dell'intelligenza di chi argomenta in modo organico, come una delle ultime persone che hanno postato qui. se questa persona (scusate, non ricordo il nome) leggesse quel che mi hanno scritto, su me come madre, come donna, etc. etc., le verrebbero però i capelli ritti in testa e penso che sentirebbe lo stesso dolore che ho provato io.
che disastro internet, ragazze. sul serio. un conto sono i dibattiti e anche i (legittimi) dissensi, un conto questo fiume di cattiverie allucinanti che colpiscono me, la mia famiglia, chi mi ha messo al mondo, che mi paragonano a hitler e altre cose che vi risparmio e che vi auguro di non provare mai. scusate ma mi chiamo fuori. non ho mai detto che allattare è tempo perso, tra parentesi (una delle ultime accuse). solo che è faticoso, ma qui ognuno fa delle parole l'uso che vuole.
vi prego di non rispondermi (o meglio, di continuare pure il dibattito ma sapendo che non vi leggerò) perché non ce la faccio più. vi ringrazio e vi auguro buona vita con i vostri piccoli e con le persone che amate.
sì, certo che gli ip sono identificabili, e certo che siamo sicuri che in molti casi sia la stessa persona.
però scusate ma io mi chiamo fuori da questo dibattito, non ho il tempo e le energie per andare avanti perché certe cose mi hanno fatto molto male, a me personalmente. un conto è criticare il lavoro di una persona ("non sono d'accordo con quel che scrivi/dici"), un conto massacrare lei e la sua vita privata come è avvenuto "di là". certo poi che avete preso sul serio molte cose che erano ironiche (e interpretate come tali da un sacco di gente che ha scritto a me e al giornale, per fortuna), mi avete (o mi hanno: non necessariamente siete state voi) dato della scorretta, della corruttibile, etc. etc. e per la prima volta sono stata costretta a inserire un filtro di moderazione dei commenti sul mio blog!
non dubito dell'intelligenza di chi argomenta in modo organico, come una delle ultime persone che hanno postato qui. se questa persona (scusate, non ricordo il nome) leggesse quel che mi hanno scritto, su me come madre, come donna, etc. etc., le verrebbero però i capelli ritti in testa e penso che sentirebbe lo stesso dolore che ho provato io.
che disastro internet, ragazze. sul serio. un conto sono i dibattiti e anche i (legittimi) dissensi, un conto questo fiume di cattiverie allucinanti che colpiscono me, la mia famiglia, chi mi ha messo al mondo, che mi paragonano a hitler e altre cose che vi risparmio e che vi auguro di non provare mai. scusate ma mi chiamo fuori. non ho mai detto che allattare è tempo perso, tra parentesi (una delle ultime accuse). solo che è faticoso, ma qui ognuno fa delle parole l'uso che vuole.
vi prego di non rispondermi (o meglio, di continuare pure il dibattito ma sapendo che non vi leggerò) perché non ce la faccio più. vi ringrazio e vi auguro buona vita con i vostri piccoli e con le persone che amate.