Parigi, oltre al dolore, proviamo a riflettere insieme su cosa sta succedendo?

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tati
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Re: Parigi, oltre al dolore, proviamo a riflettere insieme su cosa sta succedendo?

Post by tati »

Paola wrote:Ora però è doveroso vedere la chioma fiammeggiante.

Sulla concentrazione dei fondi agli oratori per cre, doposcuola e compagnia bella ci stiamo lavorando anche al mio paese, con due grossi problemi: gli spazi (l'oratorio ne ha strutturati e in sovrabbondanza e l'okkupazione laica che io chiedo da tempo pare sia fuorilegge [emoji1]) e il fatto che, servendosi di taaaaaanti volontari, i pochi soldi destinati ai servizi sociali o alla cultura li possano far fruttare meglio dando un servizio più elevato.

Il compromesso è stato: entrare con una cooperativa e cercare di rendere il tutto più laico possibile.

Io sono presidente della commissione biblioteca e mi sto battendo da tre anni affinché la biblioteca diventi luogo di accoglienza e aggregazione ma mi sto scontrando con mille cavilli burocratici, dagli spazi poco consoni alle bibliotecarie che non vogliono impegnarsi a perdere i loro privilegi (vedi cambiare orario di apertura al pubblico per favorire i ragazzi).

Però qualcosa da quest'anno si muove ed è la scuola. Finalmente la mancanza di denaro a scuola, l'emergenza bambini non cristiani da supportare il pomeriggio, ha fatto sì che la preside chiedesse ai genitori di accordarsi per tenere aperta la secondaria tutti i pomeriggi. Già viene sfruttata dall'Accademia musicale e da alcune società sportive, quindi è già riscaldata e i cancelli sono aperti, si tratta solo di fare sorveglianza e convogliare i fondi del comune per il doposcuola all'istituto che chiederà ai propri insegnanti che vogliono integrare lo stipendio di dare lezioni pomeridiane, se i nostri non possono si pescherà fra chi magari non ha un posto di lavoro ma ha l'idoneità.

È un progetto che credo vada nella direzione giusta.
L'oratorio qui non è solo ed esclusivamente per chi partecipa alla chiesa ed al catechismo, ma per tutti i bambini anche di altre religioni.
Ovvio, il catechismo no, la Chiesa nemmeno, ma l' oratorio è luogo d' incontro per stare insieme, per conoscersi e giocare, per divertirsi e creare qualcosa di bello che va al di la della fede. Ovviamente è spesso presente il parroco, ma in quei momenti non è nel suo ruolo di parroco ma di educatore e amico, e non parla di religione.


Al di la di questo mi sembra quasi troppo facile dire è una guerra religiosa. No, non lo è secondo me.
renocchia
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Re: Parigi, oltre al dolore, proviamo a riflettere insieme su cosa sta succedendo?

Post by renocchia »

Io rispondo solo sulla cosa dei napoletani e della camorra perché ovviamente l'ho.visto un minimo rivolto a me.
Ebbene credo che si, ogni volta che la camorra uccide bisognerebbe scendere in piazza e ribellarsi.
E che si, noi napoletani per bene dobbiamo dissociarci e veementemente da questa gente.
E che l'omertà è la più grande alleata della camorra.
Purtroppo il terrorismo è se vogliamo ancora più grave perché colpisce su scala enorme e non ce la faccio a ritenerlo opera di alcuni folli alla stregua di chi entra in un college e spara.
Quello è un folle.
Questi sono criminali, terroristi, e pure folli, ma.non agiscono certo in preda a raptus di follia.
Agiscono con grande premeditazione e odio.
Sulla cultura del paese ospitante vorrei raccontare un episodio.
Stavo andando in.Oman con le bimbe in aereo e avevo portato.con me dei toast al prosciutto che sapevo essere l'unica cosa che le bimbe avrebbero mangiato.
L'hostes è sbiancata e mi ha ripreso : eravamo su una compagnia aerea musulmana e non stavo rispettando la loro cultura.
Ho.posato i toast e le mie figlie sono.rimaste digiune perché quei deliziosi cibi, come.dice Trilli, a loro non piacevano.
Punto. Non ho preteso di cambiare la cosa, non mi sono ribellata.
E se mai dovessi aprire una salumeria in un paese musulmano metterei il reparto di vendita del maiale separato, così come fanno loro.
Non pretenderei che in nome dell'integrazione io possa sbattere salami o altro in faccia ad un musulmano.
Rispettare una cultura diversa è un arricchimento.
E se quella cultura è parte integrante del paese che mi ospita o in cui ho scelto di vivere, io rispetto quella.cultura nella.misura un cui non vada troppo contro la mia.
Se le.due cose sono incompatibili, mi.spiace dirlo ma forse ho scelto di vivere nel posto sbagliato.

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Veronica
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Re: Parigi, oltre al dolore, proviamo a riflettere insieme su cosa sta succedendo?

Post by Veronica »

Io la penso come Renee e dico la mia sui preti pedofili , ecco un passo della Bibbia purtroppo non abbastanza famoso racconta che Gesù disse che prima di dare scandalo verso un bambino bisognerebbe mettersi una pietra al collo e gettarsi in un fiume
Gesù che accoglieva tutti : ladri , prostitute ecc
Ci vorrebbe più polizia verso i pedofili , certo si volentieri ,
Mi piace molto la visione di Valeria , ma non si possono equiparare dei pazzi isolati americani che purtroppo hanno libero accesso a pistole e fucili ad organizzazioni militari / politiche estese , che reclutano ragazzi e ragazze per i loro scopi di morte
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