A me Dany non è passato questo dall'intervento di Chiara, è passato il "senso del dovere" che ci portiamo appresso in tante cose che facciamo e soprattutto nei rapporti interpersonali e in particolar modo nelle relazioni famigliari.dani69 wrote:ecco sono d'accordo su alcune cose,... ma proprio non posso condividere il concetto di completezza della maternita' solo con l'allattamento, ...
E' la negazione di questo "senso del dovere", come fosse qualcosa di orrendo (sia nei confronti dei genitori, che dei figli, che del marito) che spesso si sent aleggiare, come se, per essere donne "moderne", donne "liberate" dovessimo fare tutto solo con gioia, amore e ardor e non per senso di "appartenenza" ad una famiglia.
E' faticoso allattare, com'è faticoso essere incinte, com'è faticoso partorire, com'è faticoso svegliarsi di notte, com'è faticoso sentire il pianto di un neonato, però se si accetta questo aspetto dell'amore, ossia la fatica quotidiana, l'"obbligo" morale del prendersi cura degli altri, proprio come modo di vivere le relazioni, secondo me si ha una marcia in più: coi bambini, coi coniugi e persino coi genitori.
Ma mi preme dire: soprattutto coi bambini.


