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emamè wrote:Bertone tira l'acqua al suo mulino, temo!
credevo ( :fing: ) che il suo mulino fossero i poveri.
che stordita, che sono!
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
LauraDani wrote:tu lo consideravi di destra? mi pare che non ci sia stato nessun altro governo sostenuto dall'intera sinistra parlamentare, se non forse post guerra
LauraDani wrote:credevo ( :fing: ) che il suo mulino fossero i poveri.
che stordita, che sono!
ahahahahahah ahahahahah ahahahaha
No, direi di no.
per me la sinistra sta a sinistra di Diliberto, e Bertone sta ai poveri come Prodi alla sinistra.
(psst: non è che possiamo far cambiare il titolo? la povera si chiama Fornero)
emamè wrote:per me la sinistra sta a sinistra di Diliberto, e Bertone sta ai poveri come Prodi alla sinistra.
(psst: non è che possiamo far cambiare il titolo? la povera si chiama Fornero)
non ridere, che siamo in agorà
la sinistra che dici tu come tutte le cose agli "estremi" non avrà mai il consenso di una larga fascia
però insieme all'altra parte della sinistra, meno a sinistra, ma comunque non a destra, ha avuto l'occasione
ed è andata come è andata il titolo non lo cambiamo, perchè così c'è ambiguità (chissà se Paola pensava alla Forleo, piagnona pure lei)
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.