Page 65 of 118

Posted: Thu Feb 12, 2009 10:47 am
by Paola
dani69 wrote:ritengo quando dice che l'unico modo di vivere la maternita' da protagonista è allattare.........
E' anche allattare, è anche partorire, è anche sopportare il peso di numerosi risvegli notturni, è anche ipotecare la serenità, è anche rinuncia, è anche sacrificio oltre che tutto il resto.
Io credo che dire questo, soprattutto alle primipare, aiuta a distinguere quello che è il Bambino immaginario da quello reale, che spesso induce, nel post parto a non sapersi adattare ai suoi ritmi.
Allattare è anche un sacrificio è anche uno sforzo in più è anche FATICA.
dani69 wrote:quando dice che l'allattamento crea un legame piu' intenso di quella che vive una madre con il figlio in grembo.......
Purtroppo dani è vero che l'allattamento crea un legame speciale ed è per questo che chi NON HA POTUTO ALLATTARE vive la sua condizione con disagio, che non vuol dire che non vi siano anche altri canali per creare rapporti speciali (io ad esempio ritengo che il sonno condiviso sia uno di questi, ma non è nemmeno questo l'unico) però c' da tenere conto che la componente psicologica dell'allattamento non è certo secondo al bene "organolettico" del latte materno.

dani69 wrote:quando dice che il bambino ha bisogno di seno e di calore materno non di surrogati.....
....

E anche questo purtroppo è vero, come è meglio se vengono partoriti che fatti usciri col cesareo. Non è una scala di mamme più brave e mamme meno brave, non è scrivere il decalogo di come si riesca a essere mamme speciali, è stabilire cosa fa bene al bambino che spesso passa per una GRNDE SACRIFICIO della madre e forse, piegarsi a questo sacrificio, invitare le donne a farlo, è semplicemente aiutare chi diventa madre a ripescare, nelle viscere della sua "animalità" il dovere della cura.

Posted: Thu Feb 12, 2009 10:58 am
by Lella
Lupina wrote:
Quello che mi sento di dire alle mamme che ci provano, è questo: allattate. Non gettate la spugna. Fatelo con sacrificio, con amore, perchè è importante. Quante cose non fanno piacere, eppure le facciamo lo stesso? Imparate a sentire in voi stesse questo dovere, perchè sarà solo il primo di tanti, nei confronti di vostro figlio.
Allora, visto che prima si sono trovati fuori luogo interventi che non erano prettamente tecnici o di consigli specifici sull'allattamento, non posso non intervenire su questa frase.
Io mi metto sempre nei panni di chi ha allattamenti difficili in situazioni difficili, perchè non solo tutti gli allattamenti non sono uguali, ma anche le situazioni che ruotano intorno a una puerpera possono essere molte diverse.
Una frase del genere può peggiorare la situazione di una mamma in difficoltà che può sentirsi ancora più inadeguata perchè non disposta al sacrificio o a quel senso del dovere citato sopra.
E' un messaggio che non mi piace e lo sottolineo .

Posted: Thu Feb 12, 2009 10:59 am
by Paola
Lupina wrote:Ne parlavamo giusto tra di noi qualche sera fa.
Dai mariti si accettano le corna, le incomprensioni, dei difetti caratteriali insopportabili, le mancanze di rispetto, la trasandatezza nei rapporti.
Perchè "son fatti così".
E invece spesso nei nostri bambini non si rispettano i bisogni primari.
A me sembra assurdo, intendiamoci, ma è solo una mia opinione.
.
più che altro se una moglie non è attenta ai bisogni del marito passa subito per quella che "le sta bene se le ha messo le corna", poi i bambini esprimono bisogni e invece diventiamo improvvisamente "educatrici" inflessibili o troppo stanche per soddisfarli o prendiamo decisioni radicali perché è fondamentle tenere conto della psiche di una puerpera.

Che VA BENISSIMO, laddove ci sono problemi, laddove anche l'allattamento diventa un peso troppo greve per una madre, ma NELLA NORMALITA' è naturale allattare (nel senso che è nella natura MAMMIFERA dell'uomo), solo che abbiamo perso negli anni la cultura dell'allattamento e allora proviamo anche a recuperarla, dicendo chiaramente che NON per forza si deve essere contente di allattare, non per forza si deve sentire gioia di una sanguisuga attaccata alla tetta, ma che si può fare anche solo "per dovere", che non toglie dignità all'essere donna fare qualcosa per dovere verso i figli.