Posted: Thu Feb 12, 2009 10:47 am
E' anche allattare, è anche partorire, è anche sopportare il peso di numerosi risvegli notturni, è anche ipotecare la serenità, è anche rinuncia, è anche sacrificio oltre che tutto il resto.dani69 wrote:ritengo quando dice che l'unico modo di vivere la maternita' da protagonista è allattare.........
Io credo che dire questo, soprattutto alle primipare, aiuta a distinguere quello che è il Bambino immaginario da quello reale, che spesso induce, nel post parto a non sapersi adattare ai suoi ritmi.
Allattare è anche un sacrificio è anche uno sforzo in più è anche FATICA.
Purtroppo dani è vero che l'allattamento crea un legame speciale ed è per questo che chi NON HA POTUTO ALLATTARE vive la sua condizione con disagio, che non vuol dire che non vi siano anche altri canali per creare rapporti speciali (io ad esempio ritengo che il sonno condiviso sia uno di questi, ma non è nemmeno questo l'unico) però c' da tenere conto che la componente psicologica dell'allattamento non è certo secondo al bene "organolettico" del latte materno.dani69 wrote:quando dice che l'allattamento crea un legame piu' intenso di quella che vive una madre con il figlio in grembo.......
dani69 wrote:quando dice che il bambino ha bisogno di seno e di calore materno non di surrogati.....
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E anche questo purtroppo è vero, come è meglio se vengono partoriti che fatti usciri col cesareo. Non è una scala di mamme più brave e mamme meno brave, non è scrivere il decalogo di come si riesca a essere mamme speciali, è stabilire cosa fa bene al bambino che spesso passa per una GRNDE SACRIFICIO della madre e forse, piegarsi a questo sacrificio, invitare le donne a farlo, è semplicemente aiutare chi diventa madre a ripescare, nelle viscere della sua "animalità" il dovere della cura.