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Posted: Fri Feb 25, 2011 11:40 am
by franziskova
ma sta gente conosce l'art 433 del Codice Civile?
Art. 433 Codice Civile
Persone obbligate.

All'obbligo di prestare gli alimenti sono tenuti, nell'ordine:
1) il coniuge [ 129 bis, 156 comma 3];
2) i figli legittimi o legittimati o naturali o adottivi, e, in loro mancanza, i discendenti prossimi, anche naturali;
3) i genitori [ 279] e, in loro mancanza, gli ascendenti prossimi, anche naturali; gli adottanti;
4) i generi e le nuore;
5) il suocero e la suocera;
6) i fratelli e le sorelle germani o unilaterali, con precedenza dei germani sugli unilaterali [ 439].

Posted: Fri Feb 25, 2011 12:30 pm
by veruz
LauraDani wrote:se non voglio fare la chemio, non la faccio. anche se morirò
se non voglio prendere l'antibiotico non lo prendo, anche se morirò
se mi ricoverano e non voglio più restare in ospedale, prendo e esco, anche contro il parere dei medici
Tutto ciò firmando l'opportuna liberatoria
devono essere rispettate 2 condizioni: che il soggetto sia un adulto capace di intendere e di volere e che non ci si trovi in immediato pericolo di vita che renda di fatto impossibile attendere il consenso del soggetto prima di prestare le cure
larticolo 32 della Costituzione statuisce che nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge
ma rifiutando emotrasfusione si è
in pericolo di vita ad un certo punto no?

Posted: Fri Feb 25, 2011 12:52 pm
by Azur
frensis wrote:ma sta gente conosce l'art 433 del Codice Civile?
Boh, Frensis,
di testimonianze come quella citata da Druuna se ne possono trovare mille contro e mille a favore.
Si scende troppo, secondo me, nell'aneddotica personale: quanti cattolici che non si curano della propria famiglia conosciamo? ma direi che non ha molto a che fare con la religione

Ad esempio tutti i TdG che conosco io personalmente si occupano (economicamente e fisicamente) anche dei familiari non credenti.

Conosco anche diversi Testimoni "missionari" che, vivendo all'estero, sono stati ri-trasferiti in madrepatria proprio per permettere loro di prendersi cura in prima persona dei genitori (non tdg) diventati nel frattempo anziani (perché prendersi cura del "prossimo tuo" inizia da chi è vicino).