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Posted: Wed May 11, 2011 12:20 pm
by Lella
si effettivamente dalla fatica si trae piacere se si fà qualcosa che piace

Posted: Wed May 11, 2011 12:22 pm
by Paola
laste wrote:trovagli un mare senza persone
Io ho parlato di mare e non di spiaggia, e di mare senza persone c'è TUTTO il mediterraneo.

Io anche a Rimini adoro andare al largo :cisssss:

Posted: Wed May 11, 2011 12:30 pm
by Paola
Teresa wrote: Non necessariamente di sport, ma di muoversi e di creare le basi per far si che questo movimento pesi sempre meno.

Perche’ piu’ ci si muove, piu’ si e’ abituati e piu’ si e’ abituati piu’ il sacrificio lascia spazio al piacere.
Io su questo concordo Teresa ma non può basarsi su una imposizione.
io ho voluto a tutti i costi che jacopo imparasse a nuotare perché lo ritengo come camminare.

detto ciò, non posso IMPORGLI a 8 anni di stare in acqua ore perché fa bene e trarne per forza piacere come lo è per me che non mi stanco mai a nuotare se magari a lui è più congeniale giocare a tennis. L'importante è che si muova, che ne tragga piacere, che abitui il corpo a fare movimento.

Poi, ci sarebbe da distinguere fra SPORT e MOVIMENTO, io dallo sport mi aspetto anche tanto altro e mi scoccia che Jacopo abbia scelto il tennis al posto di un gioco di squadra, ma lì subentra la mia fatica a non lasciarlo autonomo nel pensiero, lui preferisce qualcosa in solitaria che una competizione dove vi siano dei ruoli.