per fortuna che ogni tanto c'è Paola che ci fa ripigliare con 'ste figliole diverse da noi ;DPaola M. wrote:secondo me non è una questione di lazzaronismo, ma di incostanza e di perdita di interesse sulla NOn novità, per questo ti dico di fare temi brevi, non descrittivi, che si alimentino solo dell'entusiasmo e non della fatica. Io sono diventata grande così pat (so che per te è un'eresia ahhaha) facendo solo quello che mi piaceva, odio ancora adesso gli impegni, un diario serio l'ho tenuto solo durante gli innamoramenti, poi non porto mai a termine nulla a meno che mi appassioni veramente.
Per quest'anno, incredibile, per me la questione compiti è stata inesistente!
lui si DIVERTE e VUOLE farli, ed è stata una questione tra uomini, lui e il nonno insieme (io volutamente non ho neanche aperto il libro, per non intromettermi, e non ho idea di cosa abbiano fatto, mi hanno solo annunciato che "hanno già finito" ;D )
La grande quest'anno con il passaggio alle medie compiti non ne ha, ma ha voluto lo stesso comprare il libriccino di ripasso consigliato e ha fatto qualcosa (anche lei con il nonno, i compiti sono affar suo, che è un maestro mancato e si diverte), poi si è stufata e per me va bene così.
(Gli altri anni facevo come Patrizia quest'anno, le ricordavo ogni tanto che li doveva fare, ma avevo deciso che non valeva assolutamente la pena di litigare per questi compiti. In genere arrivava all'ultimissimo con l'ansia di volerli finire a tutti costi. Pessimo, ma con gli anni era un po' migliorata l'autogestione).
In compenso anche lei ha investito buona parte dei suoi risparmi in CINQUE diversi diari: uno per le cose belle, uno per le incazzature (scrive pure di me, ahaha), uno per le canzoni, uno segreto con lucchetto e uno non ricordo ;D

