Lella wrote:Allora, visto che prima si sono trovati fuori luogo interventi che non erano prettamente tecnici o di consigli specifici sull'allattamento, non posso non intervenire su questa frase.
Io mi metto sempre nei panni di chi ha allattamenti difficili in situazioni difficili, perchè non solo tutti gli allattamenti non sono uguali, ma anche le situazioni che ruotano intorno a una puerpera possono essere molte diverse.
Una frase del genere può peggiorare la situazione di una mamma in difficoltà che può sentirsi ancora più inadeguata perchè non disposta al sacrificio o a quel senso del dovere citato sopra.
E' un messaggio che non mi piace e lo sottolineo .
Mi aspettavo risposte del genere.
Infatti ho aspettato tantissimo ad inserire la mia testimonianza proprio per questo.
E' vero, le situazioni che gravitano intorno ad una donna sono molteplici: la stanchezza, avere altri figli che necessitano della tua attenzione, la solitudine.
Ma secondo me è anche importante valorizzare un aspetto naturale della maternità.
Ho amiche che hanno gettato la spugna senza averci neanche provato. Oppure tante che hanno deciso di non farlo per motivazioni bislacche e a mio avviso inconsistenti. Perchè tanto c'è il LA, si cresce bene anche senza tetta, eccetera eccetera, perchè si tende ad anteporre una serenità della madre (che poi non è neanche sicuro che arrivi) ai bisogni di un lattante, che secondo me sono assolutamente PRIMARI rispetto a tutto il resto.
Ma ripeto, la mia opinione non cambia nulla nello stato di fatto delle cose.
Le mamme che allattano continueranno a farlo, quelle che non allattano pure.
E non voglio rivolgermi a quelle che non hanno allattato, perchè delle loro motivazioni non mi interessa niente, io non le giudico assolutamente, in quanto non me ne può fregare di meno.
Solo che mi dà fastidio che si elimini una cosa così importante come l'allattamento al seno per motivazioni che a mio avviso non reggono, e che tendono poi a creare sensi di colpa enormi ed alienanti.