Posted: Tue Jan 05, 2010 2:00 pm
Saluti pedagogici e anche un po' pragmatici-naturalistici quanto al senso della vita ahahaha!Mirko e i furetti wrote:considerato che biologicamente (e non solo) sono il senso della nostra di vita non vedo dove sia il problema di organizzarla in funzione dell'addestramento, alla vita, dei nostri discendenti.
Ma sai, cate, che in questo tipo di post mi è capitata la stessa sensazione? Ricordi che per alcune noimamme erano insopportabilmente frustranti, avevano un analogo nella mia infanzia che mi resta come vissuto del tutto "naturale" e tranquillo.caterina wrote:Ma da bambina per me il no era no e basta. Non è che stessi a rimuginare sul perchè era un no.
Il genitore ha detto no e stop. E' chiaro che facevo anche io le mie scenate, non ero una santa, per carità. Ma non ho ricordi brutti.
Mi ricordo che la tv che si guardava solo fino ad una certa ora. I compiti prima e poi tutto il resto...boh...non lo so, non ricordo di aver sofferto particolari frustrazioni.
Forse è per questo che non ho rimorsi nel replicare per i miei figli il "potere" del genitore? (pur con una vastità di ascolto e potere "consultivo" del bambino che per me non c'era).
Quanto alle proibizioni dell'adolescenza... non nego di essermi incavolata ma con il senno di poi, pensando "da madre" le capisco, e comunque con il classico gioco obliquo dell'adolescente che le elude (ti tiravi mai su la gonna appena uscita di casa? Io sì ahahaha!) non sono rimasta nemmeno così frustrata.