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Posted: Fri Jun 24, 2011 12:04 pm
by Mirko e i furetti
Daria wrote:e allora il meno peggio famoso non puo' essere anche ospitare un bimbo biellorusso? fare una gara di soliderieta' per la ricerca per il cancro? O e' meglio andare avanti a parole e concetti?
l'ideale sarebbe fare le prime cose e poi anche muoversi per cambiare i problemi di fondo.

non è che la carità è un male, ma è diversa dalla solidarietà.
non è che a cercare di capire (e poi muoversi, perché non è solo parlare) per risolvere i problemi di fondo sia inutile perché è i problemi sono complicati.

saluti semplici
Mirko

Posted: Fri Jun 24, 2011 12:08 pm
by Mirko e i furetti
LauraDani wrote:ma non ne facevo una questione contro qualcuno in particolare, e certo non ce l'ho con i precari (quello lo lascio a Brunetta)
senza arrivare all'esempio che fai tu, il tuo discorso si vede in tantissime famiglie
se vuoi ti porto ad esempio la mia
mio padre ai suoi tempi era uno fortunato, perchè era riuscito a fare le superiori (ragioniere). Figlio di finanzino, dunque "stavano bene", anche se no avevano beni se non, appunto, lo stipendio di mio nonno e la casetta dove vivevano.
Però almeno mio nonno non faceva il contadino come i suoi progenitori.
Mia madre ha invece la terza media, figlia di contadini e fruttaroli.
Con l'unico suo stipendio di ragioniere mio padre ci ha campato una famiglia di 5 persone, ha fatto studiare tutti e 3 i suoi figli fino all'università, ha garantito a tutti vacanze, un aiuto economico per poterci comprare a nostra volta una casetta (anche solo per garantirci per i mutui, se non con il cavolo che le banche ce li davano, a noi 3 laureati nulla tenenti!), si è comprato l'appartameento dove vivevamo, poi una più grande, e pure la casetta al mare, è riuscito ad avere soldi da parte, ora è in pensione e vive sereno.
Io ho 40 anni, con lo stipendio di mio marito riusciamo a campare (bene, per carità, non mi lamento di nulla, ma non spendo e spando senza pensieri, faccio i miei conti e sto attenta) una famiglia di 3 persone, non avremo pensione, non riusciamo a cambaire casa con una più grandina, stiamo seriamente pensando cosa fare per garantire a nostra figlia un'istruzione decente, perchè per coome si prospetta il fututo (e la scuola del futuro) andiamo verso un sistema americano dove chi ha i soldi studia e gli altri fan manovalanza.
Quindi l'ascensore si è fermato pure qui.
Mio padre era un lavoratore dipendente, si è sempre fatto il culo, non ha mai rubato un soldo a nessuno, pagate tutte le tasse, senso civico ai massimi
L'ascensore si è rotto, ma non credo sia per "colpa" di quelli come lui
Credo che quella mentalità che aveva lui, e suo padre prima di lui, e mia madre, ad un certo punto si è persa
Io c'ero, me lo ricordo
Mi ricordo quando era da sfigati essere onesti, sbattersi, fare sacrifici, disciplinarsi
Quando si è smesso di pensare alle cose che si dovevano fare perchè era giusto farle, senza vederne il tornaconto subito, senza vederne il vantaggio immediato
Al liceo io andavo in libreria con la mia migliore amica, figlia di professore universitario di filosofia, ultra sinistra lei e la famiglia intera: lei faceva l'esproprio proletario (cioè stoccava i libri, li rubava) per dare contro al librario, esempio di bieco capitalismo
Io i libri li pagavo, perchè è giusto farlo
Non so se riesco a spiegarmi: la colpa non sta mai da una parte sola
si ho capito il tuo discorso e hai ragione.
ma io non davo la colpa a nessuno in particolare.

saluti equi
Mirko

Posted: Fri Jun 24, 2011 12:12 pm
by LauraDani
Mirko e i furetti wrote:ma io non davo la colpa a nessuno in particolare.
allora mi scuso, avevo inteso male
dal tuo discorso sull'ascensore sociale avevo avuto l'impressione che tu dessi la "colpa" della rottura a chi stava in alto
e che chi stava in basso fosse esente da ogni responsabilità