Scuola a 5 anni e mezzo, si o no?
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alemia
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ma infattiMicaela77 wrote:Ti parlo da mamma, ovviamente, e da "primina" (sono di gennaio e sono andata a scuola a 5 anni e mezzo), non ci trovo niente di traumatizzante se i bambini vanno un po' prima, sempre che la cosa rientra nell'indole del bambino è ovvio.
Per indole del bimbo intendo dire: Se dimostra interesse e curiosità, a prescindere dalla sua iniziale preparazione, (cosa che trascurerei del tutto... altrimenti che se va a fà a scuola se già le cose si sanno!??!?!), se non ha problemi a interagire in un ambiente nuovo, se ha capacità di un minimo di concentrazione e se si pensa che il bimbo possa essere capace a stare seduto su un banco per qualche ora senza dare segni di cedimento, allora non ci vedo davvero niente di male.
ripeto, mio figlio ha completato i tre anni di asilo
solo che lui il primo anno l'ha cominciato a 2 anni e cinque mesi anzichè a tre
tre anni li ha poi compiuti ad aprile, ma il percorso che ha fatto era lo stesso dei suoi compagnetti
oltretutto , metterlo nell'altra classe in cui i bimbi erano ancora ciucciosi e pannolinati, non sarebbe stato per nulla stimolante per lui, perchè metterlo in una classe in cui gli altri hanno anche 18 mesi era improponibile, visto il carattere curioso e l'indole del mio bambino
e non e che non abbia giocato, o che non giochi tutt'ora
generalizzare , come sempre mi fa sorridere
ogni bimbo è un mondo a parte, prendiamone atto
mio figlio a quattro anni si è girato tutto il metropolitan di N.Y. saltando come un grillo, interessatissimo, ad esempio
mentre vedo che già annalisa, a quattro anni ha un carattere completamente diverso, lei non è interessata come lo era lui,
seguirli significa rispettare anche le loro diversità
ma come fai a dire che il gap prima o poi si avverte? io per esperienza personale posso dirti che non è cosìpinnetta72 wrote:no, michy, ancheio primina di gennaio, ma non si può fare il paragone tra la nostra primina e scuola e la scuola di adesso.. non è questione di curiosità, indole, e qualche ora sul banco. in quelle ore, che sono tante, si richiede un'attenzione, una capacità di concentrazione, di stare alle regole (ben diverse dalla materna) che si sviluppano con la crescita, può anche non dare segni di cedimento, ma non è detto che che la durata della concentrazione o la velocità di aprrendimento sia in linea con il resto della classe, diciamo nella media.. e queste capacità devono esserci tutto l'anno. ora un bambino nato il 31 dicembre e uno nato il 3 gennaio, ci può anche stare, ma febbraio, marzo, no, la maggior parte dei bimbi avrebbe compiuto 6 anni almeno dai 5 ai 3 mesi prima, e credimi il gap a lungo andare si avverte.
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tu che esperienza ne hai?
per quanto riguarda la velocità di apprendimento o altro, di cui parli sopra
mio figlio era il più bravo della classe nel cogliere la lezione della maestra, nell'esporre , ed anche nell'esperienza(spesso era lui a spiegare tante cosine in quanto, dato il suo interesse ne era già a conoscenza, perchè ci chiedeva e ne parlavamo a casa, o con i nonni
l'unica differenza che io temevo era la possibilità di stancarsi prima, ma la maestra mi ha assicurato che fra lui e gli altri non cambiava nulla, TUTTI INDISTINTAMENTE hanno avuto questo problema di abituarsi a stare seduti, dai cinque e mezzo di mio figlio, fino ai quasi setti di alcuni.
ultima cosa che ci ha convinti a lasciarlo andare in prima con gli altri è che a quel punto tutti i suoi compagnetti sarebbero andati in prima, tutta la sua classe queindi avrebbe proseguito, e solo lui ed un altro bimbo sarebbero restati un altro anno a fare le stesse cose che avevano già affrontato allo stesso modo degli altri, ne più nè meno
l'avrebbe vissuta come una punizione
magari nelle classi eterogenee questo avviene meno, perchè leggo che fanno distinzioni su cosa insegnare ed a chi.
qui tutti svolgono lo stesso programma, mi pare assurdo quello che sto leggendo in lorymamma in cui due sole bimbe sono messe da parte...mah
io mi sono diplomata al liceo classico a 17 anni(18 li avrei compiuti il settembre successivo, e non sono mai stata traumatizzata da questo...ahahah
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pinnetta72
alemia, pure io son primina, ma a detta di moltissime insegnanti, ed esperienze in famiglia (mia cugina è anche insegnante e pscicologa dell'età evolutiva), sarebbe meglio non anticipare. ovvio che se in classe sono più anticipatari, il discorso cambia, ma quando è uno, o due, e la differenza è di 5 6 mesi, questa differenza NELLA SCUOLA di oggi, i bimbi la sentono, non è che non studiano come gli altri o non son bravi, ma l'impegno che mettono è maggiore, perchè 6 mesi di differenza a queste età ancora pesano, specialmente quando si richiede un impegno che è più serio, di metodo, di attenzione, di meno svago e gioco, di orari lunghi e pesanti, di materie che noi ci sognavamo alle NOSTRE elementari. non dicono che non ce la fanno, per carità, ma lo sconsigliano. poi ognuno fa quel che vuole in base ai propri figli, ognuno conosce le sue realtà. io potrei farla anticipare, andrebbe a 5 e 8 mesi..non ci penso neanche, sarebbe l'unica in una classe di 6 enni e 4 5 6 mesi. no grazie. così come la materna gradatamente prepara all'ingresso alle elementari, ci vogliono 3 anni no? e in questi 3 anni si svolgono attività tarate sull'età e le capacità dei bimbi, (perchè allora si potrebbe saltare pure un anno di materna, (provocatoriamente parlando). poi che si possa andare a scuola a 5 anni ed essere bravi non è una novità, ma se l'ingresso è tarato per i 6 anni ci saranno dei motivi? e sono sia di struttura osseo muscolare, che psicologici.
nessuno giudica le scelte altrui, ci mancherebbe, io penso solo che laddove si possa attendere, vale la pena di farlo.
nessuno giudica le scelte altrui, ci mancherebbe, io penso solo che laddove si possa attendere, vale la pena di farlo.
