bigenitorialità e affido condiviso.

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Moderator: Paola

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kia
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Post by kia »

scusate se ho latitato ieri e oggi ma purtroppo le giornate lavorative non mi permettono molto altro. ho letto gli interventi successivi al mio ma voglio rispondere con calma quindi ci torno stasera oppure domani che è festa.

Sono passata solo per dire che non ho abbandonato la discussione ma voglio leggere attentamente e rispondere con calma.

intanto grazie per gli interventi.
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Dinamite
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Post by Dinamite »

Ciao a tutte....
io sono separata e quindi ogni giorno sperimento la novità dell'affido condiviso.
In primo luogo ed in linea di principio ritengo che sia OVVIO che si forniscano i mezzi ad un padre per poter partecipare pienamente e liberamente alla vita dedei propri figli, tanto quanto ne ha diritto una madre (anzi forse è più il figlio che ha diritto di veder coinvolti entrambi i genitori!).
E sono totalmente d'accordo sul fatto che la legge debba tutelare i padri che hanno voglia di fare i padri, anche e soprattutto quando una madre non ne sia proprio entusiasta.
Sono dubitativa sul fatto che passare 3 giorni da mamma e 3 da papà possa essere positivo per i figli.... dipende dalla loro età in primo luogo, e molto anche dalla vicinanza delle abitazioni dei rispettivi genitori alla scuola e alla cerchia "di amicizie" - catechismo, sport, scout e tutto ciò che fà la vita sociale del bambino. La vita del bambino in generale non deve uscirne stravolta, anche perchè nella crescita i punti di riferimento importanti per un bambino non si esauriscono all'interno della cerchia familiare, ma vanno ben oltre. Poi secondo me molto dipende dal carattere del bambino: ce ne sono alcuni che sono molto abitudinari ed amano essere rassicurati dall'ambiente familiare, per cui magari sarebbe meglio forse, chissà, 1 settimana intera con l'uno ed 1 settimana intera con l'altro genitore - anche se questo aspetto andrebbe "studiato" con moltissima attenzione. In tutte le mie considerazioni non mi sono minimamente preoccupata di quanto queste soluzioni possano risultare "scomode" ai genitori perchè un genitore degno di tale nome si farebbe buttare nel fuoco purchè venga tutelato il bene dei propri figli.
ORA PERO' veniamo alle dolenti note!!!!!
In Italia, oggi, secondo la mia personale esperienza (e quella di molte mie conoscenze) l'affido condiviso è solo una legge scritta che non ha avuto alcun impatto forte a tutela dei bambini, perchè i genitori "intelligenti" avevano già trovato il modo di mettere in atto un affido condiviso, e davvero con il cuore. Io l'affido di mia figlia lo condivido con me stessa, io e molte donne che conosco! Anzi, non essendo più vincolati ad orari e giorni fissi, spesso i papà fanno il PORCO del COMODO loro - scusate le parole - tenendo mamme e figli in attesa che si riveli lo Spirito Santo e si decida a passare quanche giorno, o più spesso qualche ora, con i bambini. Non parliamo del fatto che le spese non sono divise affatto a metà perchè non essendoci l'obbligo di versare una cifra mensile che può essere controllata dal giudice, immaginate che latitanza! L'affido condiviso, senz'altro migliorabile, è una iniziativa fantastica e molto CIVILE, che ovviamente non può funzionare pienamente in un paese INCIVILE come questo di oggi. Ciò non toglie che ai padri "illuminati" debba essere data la possibilità di vivere la vita dei loro figli: personalmente mi batterò sempre per questo sacrosanto diritto. Ma vi assicuro che toglierei ogni possibilità di parola a quei padri ottusi ed insensibili che approfittano meschinamente della libertà concessagli. Non so come, ma giuro che lo farei. Quei "cosi" non sono degni di fare i padri.
Grazie per avermi sopportato nella mia lunga disquisizione....
Se vivere significa stare seduti ed in silenzio allora ALZATI GRIDA e poi MUORI!
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Palli
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Post by Palli »

Per mia fortuna non ho esperienza diretta sulla mia pelle ma ne ho viste parecchie sul lavoro.
Molto spesso situazioni drammatiche.

Per quel che è la mia esperienza (ripeto: solo lavorativa) la stragrande maggioranza delle separazioni è fortemente voluta da uno dei coniugi e subita dall'altro.
Almeno da noi solo una volta è capitato che una coppia sia venuta di comune intesa a chiedere la separazione perchè entrambi consapevoli della fine del loro matrimonio.
Un caso raro. Una separazione pacifica.

Il più delle volte però accade che il coniuge che ha subito la decisione dell'altro è così carico di rancore, di amarezza e di voglia di vendetta. I figli diventano il campo di battaglia per eccellenza su cui scontrarsi con l'altro e fare scontare all'altro i suoi "peccati".

In questa situazione, la legge sull'affidamento condiviso troverà sempre un terreno ben aspro.
Lodevole il motivo ispiratore della norma. All'atto pratico difficilmente applicabile.
Richiede grande intelligenza da ambe le parti, richiede la capacità di mettere a tacere la propria sofferenza e i propri rancori verso l'ex coniuge e trovare comunque un dialogo civile con costui per continuare a gestire insieme la vita, la quotidianità e la serenità dei figli.
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