Posted: Tue Jan 18, 2011 3:41 pm
Paola M. wrote:Io intanto proporrei un taglio sugli stipendi dei manager a partire da Marchionne, perché la FIAT E' GIA' un'azienda statale (dati gli aiuti che ha sempre avuto) e perché possono sussitere stipendi così sproporzionati rispetto a chi li produce tali stipendi?
Poi, si parla di investimenti all'estero, perché non fare investimenti in Italia?
Perché la FIAT non può provare a reiventarsi (mica con le magliette di Lapo) ma con
qualcosa di più serio?
Marchionne sperava in un NO così poteva chiudere bottega e spostare la produzione all'estero, ora che è un Sì ci dirà che (per le ragioni espresse sopra da France) è un sì troppo risicato e si rischia al primo sciopero.
Basterebbe anche solo che spendessero di meno per i viaggi di lavoro....vi assicuro che e' vomitevole come sperperano i soldi aziendali...
Lella wrote:Quando ho visto il servizio sul TG3 giorni fà di quell'operaio ormai in pensione fuori dai cancelli di Mirafiori che piangeva per il ricatto, anche a me è venuto da piangere, anche io lo vedo un pò come l'inizio di un grave pericolo.
Piano piano, a partire dai grossi gruppi industriali si tenterà di passare alle contrattazioni aziendali per poi passare a quelle singole.
A me fà una grande rabbia che a causa della mancanza di valide politiche sociali sul lavoro, a causa dei soliti mangia-mangia dei potenti, a pagare le spese di questa crisi saranno maggiormente gli operai, gli impiegati, e domani I NOSTRI FIGLI.
Grande lezione di vita però ai figli degli operai "ricattati" che hanno votato NO, morto l'ideale e la speranza si muore tutti.
pure io avevo i lacrimoni.....pensare a questa gente, che tutto sommato ci ha stupiti perche' con l'unica alternativa di essere spostati tipo in Polonia ha avuto il coraggio di votare NO....
Io credo che sarei stata molto meno coraggiosa.....