giornata della memoria

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Moderator: Paola

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Rie
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Post by Rie »

Paola M. wrote:Ieri sera Jacopo mi ha chiesto come mai i soldati non si sono rifiutati di compiere tali gesti, come mai una persona sola sia riuscita a convincere così tante persone...
Questa è la domanda più agghiacciante.
me la sono fatta spesso, e non ho trovato risposta, nemmeno nei libri che parimenti se la fanno, come "la banalità del male" e "il farmacista di Auschwitz".
Qualcuno - pochi - si è ribellato. Molti di quei pochi hanno pagato, spesso con la vita.

La cosa che più mi inquieta è che, forse, anch'io non ce l'avrei fatta a ribellarmi, ad essere il cambiamento che si vuole nel mondo (malato, in quell'orrore), per paura, per istinto di conservazione, e, se cresciuta fin da piccola in quell'ambiente, per condizionamento.

Vorrei poter dire: sì, io sarei stata della Rosa Bianca; sì, io sarrei stata tra quei pochissimi medici che mettendo a repentaglio non la carriera, ma proprio la personale sopravvivenza, si rifiutarono di partecipare alla selezione.
Ma non so se ne sarei stata capace.

Per la paura e il male che sono in ogni uomo, in qualsiasi epoca, il giorno della memoria è importantissimo. Anche perché il grande orrore non c'è più, ma forse ci sono piccoli orrori di dignità umana calpestata anche da noi, e a quelli possiamo opporci, pensando che di orrore in orrore, si è arrivati, in un passato neppur troppo remoto, a quelli grandi.
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag"
(David Grossman)
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Elisa
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Post by Elisa »

in "complici ed esecutori di Hitler" è agghiacciante vedere come gli stessi rabbini o referenti ebrei,per non irritare i tedeschi a capo dei ghetti, consegnassero diligentemente le liste complete di chi c'era nel ghetto, senza mai tentare di "rischiare".

è davvero difficile dire cosa avremmo fatto noi, in prima persona, cresciute in una certa cultura e in un contesto di leggi che ti "giustificava" ad uniformarti al Male.
Alessia 30\09\2008
Samuele 25\12\11

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dani_73

Post by dani_73 »

Ieri sera Marta ha sentito la parola shoa al telegiornale (mi fa specie che non ne abbiano parlato a scuola, è vero sono in prima, ma che vuole dire un modo per spiegare ai bambini perchè esiste un giorno della memoria mi sembra un buon punto per iniziare, senza entrare troppo nei dettagli) e ha chiesto cosa voleva dire, a lei sembrava uno scioglilingua.

Allora ho provato a spiegarle che c'era un uomo tedesco(adolfo) che aveva delle strane idee, che secondo lui non tutti gli uomini erano uguali, c'erano quelli che non valevano niente e quelli che invece valevano di più e visto che alcuni non valevano niente si potevano, o meglio si dovevano, uccidere (ebrei, diversamente abili sia mentali e fisici ecc.).
Le ho parlato dei campi di raccolta e anche delle camere a gas (non sono entrata in altri particolari), che anche i bambini non venivano risparmiati.
Le ho detto che il giorno della memoria serve proprio a non fare dimenticare a nessuno quello che è successo (perchè qualcuno addirittura dice che non ci sia mai stato).
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