sol wrote: Fin da bambina non ho fatto differenza tra l' amicizia della figlia del muratore e quella dell' ingegnere, benchè mia madre mi dirottasse verso quest' ultima. Vorrei che mio figlio crescesse con disinvoltura, ma già intorno a lui, percepisco tutta una serie di pressioni sociali che mi fanno ridere, considerato che ha solo 3 anni. Saranno bip miei??
Ho letto meglio il tuo post e viene in mente un episodio anche a me.
Quando iscrissi mio figlio al nido (comunale) nella mia "beata ingenuità" dissi ad una maestra una cosa che sentivo sinceramente e cioè che e
ro contenta che in classe con lui ci fossero bambini di tante etnie (nda.per il bimbo potevano essere più evidenti i tratti somatici e colore di pelle, ovviamente) oltre che italiani. E infatti lui non fa alcuna differenza di colori di pelle perché sono solo bambini come lui, avrà visto il colore di pelle, capelli e occhi, ma non hanno rilevanza qualitativa come è giusto che sia. Anche quando vede un bambino al parco, per ricordarlo in seguito non l'ho mai sentito descriverlo con il colore della pelle.
Ammetot, invece, che a volte lo faccio io, come dicessi occhi blu o capelli biondi, per capire di quale si parla se non ricordo il nome. Lui non va oltre il colore di capelli e di abito. Non fà caso al colore di occhi e neppure al colore di pelle.
Beh, eppure ci fu la maestra che quando lo dissi (nda.
il sottolineato) mi rispose sollevando spalle e sopracciglio, un po' sbuffante: -"sono quasi tutti estracomunitari!". (ed è una donna in gamba, simpatica, disponibile e tra l'altro li adora tutti!!!)
Quindi
viola 52 wrote:
speriamo che i vostri figli, i figli del mondo che cambia, facciano propria la storia e possano godere di una vita multicolor, fatta di apertura verso tutti perché ciò che non conosciamo può solo farci bene perché arricchisce le nostre conoscenze.