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Posted: Sun Feb 20, 2011 11:01 am
by Dilly
viola 52 wrote:
E speriamo che i vostri figli, i figli del mondo che cambia, facciano propria la storia e possano godere di una vita multicolor, fatta di apertura verso tutti perché ciò che non conosciamo può solo farci bene perché arricchisce le nostre conoscenze.
Come sempre Enza, sei un pozzo di saggezza.
Dove abito io questa pressione sociale non si avverte, ma noi siamo in campagna/collina, lontano dalla città.

Posted: Sun Feb 20, 2011 1:26 pm
by Linda Eva
sol wrote: Fin da bambina non ho fatto differenza tra l' amicizia della figlia del muratore e quella dell' ingegnere, benchè mia madre mi dirottasse verso quest' ultima. Vorrei che mio figlio crescesse con disinvoltura, ma già intorno a lui, percepisco tutta una serie di pressioni sociali che mi fanno ridere, considerato che ha solo 3 anni. Saranno bip miei??
Ho letto meglio il tuo post e viene in mente un episodio anche a me.

Quando iscrissi mio figlio al nido (comunale) nella mia "beata ingenuità" dissi ad una maestra una cosa che sentivo sinceramente e cioè che ero contenta che in classe con lui ci fossero bambini di tante etnie (nda.per il bimbo potevano essere più evidenti i tratti somatici e colore di pelle, ovviamente) oltre che italiani. E infatti lui non fa alcuna differenza di colori di pelle perché sono solo bambini come lui, avrà visto il colore di pelle, capelli e occhi, ma non hanno rilevanza qualitativa come è giusto che sia. Anche quando vede un bambino al parco, per ricordarlo in seguito non l'ho mai sentito descriverlo con il colore della pelle.
Ammetot, invece, che a volte lo faccio io, come dicessi occhi blu o capelli biondi, per capire di quale si parla se non ricordo il nome. Lui non va oltre il colore di capelli e di abito. Non fà caso al colore di occhi e neppure al colore di pelle.

Beh, eppure ci fu la maestra che quando lo dissi (nda.il sottolineato) mi rispose sollevando spalle e sopracciglio, un po' sbuffante: -"sono quasi tutti estracomunitari!". (ed è una donna in gamba, simpatica, disponibile e tra l'altro li adora tutti!!!)
Quindi
viola 52 wrote: speriamo che i vostri figli, i figli del mondo che cambia, facciano propria la storia e possano godere di una vita multicolor, fatta di apertura verso tutti perché ciò che non conosciamo può solo farci bene perché arricchisce le nostre conoscenze.

Posted: Sun Feb 20, 2011 8:52 pm
by nene70
nella scuola dove mi aveva iscritta mia madre, io facevo la parte della tollerata per carità cristiana, perchè figlia di operai in una scuola di gente altolocata.

sono stati gli anni più duri della mia vita, perchè me l'han fatta pesare la mia non ricchezza,perchè di povertà nn si parla..
a casa mia ci si lavava, si mangiava, si discuteva tutti i giorni.
i poveri erano i figli delle famiglie bene, sbattacchiati dalle tate e senza affetto dei genitori.

la ricchezza è nell'animo delle persone,non nel portafoglio.