i giorni non passano mai fino ad un certo punto, poi quando arrivo verso la fine sento che mi vengono rubati, mi vengono rubati istanti di speranza, in cui posso accarezzarmi la pancia pensando che qualcosa sta cominciando a vivere dentro di me..invece per me rimane sempre un'illusione, una gioia che non posso raggiungere, che mi viene strappata poco prima che riesca ad afferrarlagingerale wrote:L'immagine del corpo sterile ce l'ho anche io ed è un'immagine terribile perché senti di non avere gli strumenti per poterla cambiare.
Sei in balia di stick, medici, esami, un paio di giorni al massimo di calendario in un mese che invece non passa mai.
Riflessioni sul dolore dell'attesa disattesa
Moderator: Paola
- acqualimpida
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- acqualimpida
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io invece sento che questo dolore mi sta rendendo una persone peggiore, che non mi piace più. Sono invidiosa della gioia degli altri, non riesco a gioire della felicità altrui quando mi viene fatto un nuovo annuncio di gravidanza, non ho più voglia di uscire, anche il passeggiare al parco è una sofferenza..i bimbi che corrono e il sorriso delle loro mamme accresce un dolore vivo..gingerale wrote: Però di una cosa sono consapevole.
Che per quanto dolore sto provando, questo dolore mi sta rendendo una persona migliore perché in grado di capire dolori come il tuo.
- ginger
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Io a volte ho persino paura di cosa potrebbe succedrmi se vedessi un test positivo.
Sono talmente disillusa e sconsolata che l'idea di quella felicità così immensa mi spaventa.
Ora che sto imparando a gestire questo dolore e non so se sarei in grado di non soccombere alla troppa felicità.
Evviva la coerenza.
Sono talmente disillusa e sconsolata che l'idea di quella felicità così immensa mi spaventa.
Ora che sto imparando a gestire questo dolore e non so se sarei in grado di non soccombere alla troppa felicità.
Evviva la coerenza.
[CENTER]Dicono che c'è un tempo per seminare
e uno più lungo per aspettare
io dico che c'era un tempo sognato
che bisognava sognare.
Ivano Fossati[/CENTER]
e uno più lungo per aspettare
io dico che c'era un tempo sognato
che bisognava sognare.
Ivano Fossati[/CENTER]