laste wrote:Non ho capito
mi spieghi?credevo che il dormire da sola si intendesse senza la possibilita' di sentire rigurgito o rantolii...questa dei cicli mi e' nuovissima
Tutti gli esseri umani quando dormono si svegliano durante il sonno, a ritmi che se non sbaglio variano tra l'ora e mezza e le tre ore.
La stragrande maggioranza degli esseri umani nemmeno se ne accorge, rimettendosi a dormire in men che non si dica.
Ma se in quel momento sentiamo qualche rumore o qualcosa che non ci convince, se ci svegliamo del tutto siamo reattivi, al contrario di come sarebbe se ci fossimo svegliati nel mezzo del sonno profondo.
Si consiglia alle mamme di neonati (ma non solo, la cosa varrebbe con qualsiasi bambino che tende a svegliarsi di notte) di dormire insieme in modo da sincronizzare il ritmo di questi risvegli. Infatti una mamma allattante che cosleepa con il bambino, molto spesso fa molta meno fatica ad allattare e a riaddormentarsi, proprio perché il suo corpo è stimolato a svegliarsi nello stesso tempo del proprio figlio.
Ma la cosa funziona anche al contrario: un neonato, se messo insieme a qualcuno (generalmente appunto la mamma, che funziona "meglio" anche per risposta ormonale, ma la cosa ha valenza con chiunque ci sia vicino), tende a tenere un ritmo di sonno-veglia più naturale, con normali risvegli (e qui ci sono bambini che sanno riaddormentarsi da soli, come la tua Irene o come la mia Arianna, e altri che - più naturalmente - hanno bisogno dell'aiuto di qualcuno per ripartire, nel modo più pratico il seno).
In questo aiuta anche il "rumore" provocato dalle persone che dormono, che mantengono per un bambino un sonno meno artificioso di quello in stanza da soli, al buio e al silenzio. I bambini "forzati" a dormire in questa maniera, cioè bambini che di per sé tendono ad avere risvegli per cui avrebbero bisogno di aiuto ma che sono obbligati ad arrangiarsi (vedi Estivill e simili) possono prendere un ritmo di risvegli sbagliato per il loro corpo, con conseguente rischio di sonno troppo profondo, con cui poi si può arrivare alle apnee e alla cosiddetta SIDS.