la mia disperata esperienza di matrimonio con il mio ex, di 11 anni più vecchio e mammone non di nome ma di fatto, è durata 5 anni...
... ora posso dire prosciutto sugli occhi io, ignoranza e mancanza di dignità lui.
mi spiace e mi sentirò sempre colpevole per mio figlio Luca, già volevo scappare di casa quando ero incinta ma con il terrorismo psicologico mi ha trattenuta, dopo 2 anni dalla nascita però, oltre a perdere peso, anche la serenità ed alla fine mi sono decisa, ho mollato tutto, lui, sua madre, casa, tutto quello che di mio c'era in quella casa, amici in comune, mi sono trovata da sola, con un bambino da consolare e solo i genitori a darmi l'appoggio e l'affetto necessario.
Ora, nonostante sono divorziata da quasi 4 anni ed abbiamo cercato di essere sempre civili per il bene di Luca, il terrorismo psicologico lo fa' a mio figlio, sempre per ripicca perchè io nel frattempo mi sono ricostruita una vita, lui ha passato questi 6 anni solo ad ingrassare e piangersi addosso.
Luca adesso viene seguito da una psicopedagogista perchè abbiamo riscontrato dei problemi scolastici che hanno rivelato come lui cerchi di nascondersi in un suo mondo fantastico quando non stà bene nella vita reale.
Proprio in questi giorni, ho definito con il mio ex che ci rivedrà in tribunale per discutere se cambiare o meno scuola a Luca, in funzione del trasloco che abbiamo fatto. Che una nuova guerra abbia inizio ma spero solo che Luca ne risenta il meno possibile e si arrivi ad una conclusione solo pensando al suo bene e basta.
Per quanto riguarda i vecchi tabù ecc... è vero che ai tempi delle nonne ci si divorziava di meno, ma io ho entrambe le nonne vedove, ancora autosufficenti, entrambe hanno avuto delle "richieste d'amicizia" ma ... non ci pensano nemmeno a vivere ancora imprigionate come lo sono state per tutta una vita, me l'hanno detto, pace ai defunti nonni, che hanno amato e con cui hanno costruito la nostra famiglia, ma adesso vogliono cominciare a godersi la vita e pensare anche a loro stesse.
Credo sia questa la differenza sostanziale tra il ieri e l'oggi ...
poi, c'è sempre chi ancora crede nel matrimonio in chiesa, vestita di bianco, e poi si vive insieme solo dalla prima notte di nozze in poi e poi, vissero felici e contenti, ma credo che ormai, nessuno sia in grado di accettare i compromessi da un giorno all'altro, io sono per la felice convivenza, che non ha niente e tutto a che vedere con il matrimonio: amo il mio compagno, padre di mia figlia, secondo e miglior padre di mio figlio e con lui mi sento legata come se stessimo insieme da 40 anni invece che da 4 ... credo sia questo il senso del matrimonio... :red:

